Sei a cena con i tuoi figli e i nipoti. Il locale è pieno, le voci si accavallano, i piatti tintinnano. Fino a qualche anno fa, per chi indossa l’apparecchio acustico, questa era una delle situazioni più stressanti: il dispositivo amplificava tutto, voci e rumori insieme, e seguire una conversazione richiedeva uno sforzo continuo.
Oggi le cose sono cambiate. Gli apparecchi acustici con intelligenza artificiale hanno reso possibile qualcosa che sembrava difficile da conseguire: riconoscere una voce nel rumore, adattarsi rapidamente all’ambiente, imparare le tue abitudini d’ascolto.
Ma attenzione: non tutti gli apparecchi acustici dotati di tecnologie avanzate funzionano allo stesso modo e l’intelligenza artificiale non sostituisce la personalizzazione fatta dall’audioprotesista.
- 1 Che cos’è l’intelligenza artificiale negli apparecchi acustici?
- 2 Cosa cambia nella vita di tutti i giorni
- 3 Sicurezza e benessere: funzioni che vanno oltre l’udito
- 4 L’AI può non può sostituire la regolazione dell’apparecchio acustico
- 5 Cosa non può fare l’intelligenza artificiale
- 6 Un percorso su misura, non solo un dispositivo
Che cos’è l’intelligenza artificiale negli apparecchi acustici?
Quando si parla di apparecchi acustici con intelligenza artificiale, è facile immaginare una tecnologia complessa, quasi futuristica.
Ma niente robot né fantascienza: l’intelligenza artificiale in un apparecchio acustico è un piccolo sistema che analizza il suono migliaia di volte al secondo e impara a riconoscere cosa sta ascoltando, proprio come fa il nostro cervello quando distingue automaticamente la voce di chi ci parla dal rumore di fondo.
Prima, gli apparecchi acustici digitali riducevano i rumori forti in modo generico, e capitava che insieme al rumore si attenuasse un po’ anche la voce dell’interlocutore. Con l’intelligenza artificiale, invece, il dispositivo riconosce la differenza tra una voce umana, il traffico, il vento o il brusio di un ristorante, e regola i parametri di conseguenza, privilegiando sempre la voce di chi ti sta parlando. Sentire bene non vuol dire sentire più forte, ma capire meglio.
Lo sapevi? Alcuni degli apparecchi che proponiamo in Progetto Udire, come Starkey Genesis AI, arrivano a effettuare fino a 80 milioni di regolazioni ogni ora, adattandosi in tempo reale ai cambiamenti sonori intorno a te, senza che tu debba fare nulla.
Ti presentiamo ReSound Vivia con intelligenza artificiale
Cosa cambia nella vita di tutti i giorni
Al di là dei numeri, vediamo cosa significa in pratica avere un apparecchio acustico con intelligenza artificiale.
- Riconosci le voci anche nel rumore. In un ambiente rumoroso, l’obiettivo non è eliminare completamente tutti i suoni circostanti – cosa impossibile e nemmeno desiderabile – ma favorire la comprensione della voce rispetto ai rumori che rendono difficile ascoltare. In un ristorante, al mercato o durante una festa di famiglia, il dispositivo isola la voce di chi ti parla dal resto dei suoni, così puoi seguire la conversazione senza dover chiedere continuamente “scusa, puoi ripetere?”.
- Non devi più cambiare programma a mano. Con gli apparecchi acustici tradizionali, passare da un ambiente silenzioso a uno rumoroso significava spesso intervenire manualmente, con un pulsante o l’app. Con l’intelligenza artificiale, il passaggio è automatico e impercettibile: entri in un bar affollato arrivando dalla strada silenziosa, e l’apparecchio si adatta da solo in un istante. L’obiettivo è semplice: rendere l’ascolto più naturale senza costringere chi indossa l’apparecchio a pensare continuamente alle regolazioni.
- Il dispositivo impara le tue abitudini. Se alzi spesso il volume in un determinato luogo, o preferisci una certa regolazione quando guardi la TV, il sistema lo memorizza e propone quella soluzione automaticamente la volta successiva, affinando l’esperienza d’ascolto nel tempo. Questo non significa che l’apparecchio “impara tutto da solo” o che non sia più necessario l’intervento dell’audioprotesista. Al contrario, la regolazione professionale rimane fondamentale. L’AI può essere vista come uno strumento aggiuntivo che aiuta il dispositivo a gestire situazioni diverse, mentre il professionista continua a occuparsi della personalizzazione dell’apparecchio in base all’udito, alle esigenze e allo stile di vita della persona.
- Fai meno fatica a fine giornata. Seguire una conversazione in un ambiente rumoroso richiede al cervello uno sforzo di concentrazione importante, che a fine giornata si traduce in stanchezza. Delegando parte della “pulizia del suono” all’intelligenza artificiale, l’ascolto diventa più naturale e meno faticoso, con benefici anche sull’energia mentale. Significa che le tecnologie più evolute cercano di ridurre gli ostacoli che rendono difficile concentrarsi sulla voce.

Sentire bene anche in ambienti rumorosi non è più un problema con l’intelligenza artificiale integrata negli apparecchi acustici
Sicurezza e benessere: funzioni che vanno oltre l’udito
Un aspetto meno conosciuto, ma particolarmente utile per chi vive da solo o vuole più tranquillità in famiglia, è che alcuni apparecchi acustici con intelligenza artificiale integrano funzioni che vanno oltre la semplice amplificazione del suono.
Modelli come Starkey Genesis AI, ad esempio, possono rilevare automaticamente le cadute e inviare un avviso ai contatti di emergenza, monitorare l’attività fisica quotidiana e persino offrire la traduzione simultanea di una conversazione in un’altra lingua, oppure trascriverla per poterla rileggere in un secondo momento. Funzioni pensate non solo per sentire meglio, ma per vivere con più autonomia e sicurezza.
Nei centri acustici Progetto Udire proponiamo diverse linee di apparecchi acustici con intelligenza artificiale, dalla gamma Starkey Genesis AI alla Edge AI e Omega AI: livelli tecnologici diversi, per rispondere a esigenze e budget differenti. Il modello più adatto a te dipende dal tipo di calo uditivo, dallo stile di vita e dalle abitudini quotidiane: per questo la scelta va sempre fatta insieme al tuo audioprotesista, dopo una valutazione dell’udito.

Starkey Genesis AI: l’apparecchio acustico intelligente che aiuta a sentire meglio in ogni ambiente
L’AI può non può sostituire la regolazione dell’apparecchio acustico
Come accennato, la tecnologia può elaborare i suoni in modo sempre più sofisticato, ma non sostituisce una corretta valutazione dell’udito e una regolazione personalizzata.
Per noi questo principio è particolarmente importante: il nostro obiettivo non è semplicemente proporre un dispositivo tecnologicamente avanzato, ma accompagnare la persona nel percorso di riabilitazione all’ascolto, dalla valutazione iniziale alla scelta dell’apparecchio e all’assistenza successiva.
Anche la regolazione può fare una grande differenza nell’esperienza quotidiana.
Nei nostri centri acustici utilizziamo il protocollo SpettroREM, che combina spettrografia e intelligenza artificiale per contribuire a una personalizzazione più precisa dell’ascolto attraverso gli apparecchi acustici. In questo modo verifichiamo non soltanto che l’apparecchio funzioni, ma come viene effettivamente percepito dal paziente.
Cosa non può fare l’intelligenza artificiale
È importante avere aspettative realistiche, per non restare delusi. L’intelligenza artificiale rende l’ascolto più naturale, ma ha dei limiti:
- non rigenera le cellule uditive danneggiate e non “guarisce” l’ipoacusia;
- non restituisce l’udito che si aveva vent’anni fa;
- non elimina completamente ogni rumore, e in parte è giusto così. Sentire l’auto che arriva o il campanello resta importante per la sicurezza.
La tecnologia fa la sua parte, aiuta a gestire meglio il suono, ma non è una soluzione “miracolosa” e la differenza reale la fa ancora la personalizzazione fatta da un audioprotesista, durante la visita e nei controlli successivi.
Conviene scegliere un apparecchio acustico con l’intelligenza artificiale?
Dipende. Quando si sceglie un apparecchio acustico, chiediti:
– In quali situazioni faccio più fatica a sentire?
– Riesco a seguire una conversazione quando ci sono più persone?
– Il rumore mi disturba molto?
– Voglio un dispositivo semplice da utilizzare?
– Mi interessa collegarlo al telefono o alla televisione?
– Quanto è importante per me avere un apparecchio ricaricabile?
– Ho bisogno di assistenza e regolazioni frequenti?
Ti aiutiamo a scegliere nei nostri centri acustici a Varese, Busto Arsizio, Malnate, Arcisate, Gallarate, Luino e Sesto Calende.
Un percorso su misura, non solo un dispositivo
L’intelligenza artificiale ha reso gli apparecchi acustici più intuitivi, discreti ed efficaci in ogni ambiente sonoro. Ma la tecnologia da sola, come visto, non basta: è fondamentale l’affiancamento di un professionista che conosce la tua storia uditiva e le tue abitudini.
In Progetto Udire, da oltre 20 anni ci prendiamo cura dell’udito delle persone nei nostri centri acustici a Varese e provincia, seguendo ogni fase del percorso: dalla prima valutazione alla scelta del dispositivo più adatto, fino ai controlli periodici.
Se vuoi scoprire come un apparecchio acustico con intelligenza artificiale può cambiare le tue giornate, prenota una visita gratuita in uno dei nostri centri. E se prima vuoi farti un’idea del tuo udito comodamente da casa, puoi iniziare dal nostro test di autovalutazione online, gratuito e senza impegno.