Indossare un apparecchio acustico dovrebbe aiutarti a sentire meglio, capire le parole con meno fatica e vivere con maggiore naturalezza le situazioni di ogni giorno.
A volte però qualcosa potrebbe non convincerti: i rumori del traffico che sembrano troppo invadenti, le voci a tavola che si confondono, la televisione metallica. Il problema potrebbe non essere l’apparecchio acustico in sé, ma la sua regolazione.
Un apparecchio acustico ben tarato ti aiuta a seguire una conversazione senza sforzo, restituisce i suoni naturali degli ambienti a cui sei abituato e ti fa dimenticare quasi di indossarlo. Se così non fosse potrebbe servire una regolazione più precisa, costruita sul tuo udito.
Non è una situazione rara, e soprattutto non significa aver scelto il dispositivo sbagliato. Capita a chi porta l’apparecchio da pochi giorni come a chi lo indossa da anni: l’importante è riconoscere i segnali giusti e sapere a chi rivolgersi.
I segnali di una buona regolazione
In generale, un apparecchio acustico ben regolato dovrebbe permetterti di:
– comprendere le conversazioni senza sforzarsi;
– percepire le voci in modo chiaro e sufficientemente naturale;
– ascoltare i suoni dell’ambiente senza sentirli tutti troppo forti;
– non essere infastidito dai normali rumori quotidiani;
– riconoscere anche i suoni più deboli senza avere la sensazione di essere “sommerso”.
- 1 Taratura fisica e taratura del suono: due cose diverse
- 2 8 segnali che il tuo apparecchio acustico potrebbe aver bisogno di una regolazione
- 3 Perché capita, anche con un apparecchio nuovo o di qualità
- 4 SpettroREM: la regolazione basata su come senti davvero
- 5 Quando è il momento di fare un controllo?
Taratura fisica e taratura del suono: due cose diverse
Quando si parla di apparecchio acustico “tarato male” si pensa spesso al fastidio fisico: un dispositivo che scivola, preme sull’orecchio o provoca irritazione.
La parte più delicata riguarda però la programmazione: come l’apparecchio amplifica, filtra e bilancia i suoni in base alla tua perdita uditiva specifica. Due persone con lo stesso identico modello di apparecchio possono avere regolazioni completamente diverse, perché il loro udito e la loro vita quotidiana sono diversi: chi trascorre più tempo nella tranquillità di casa e chi passa il pomeriggio in città ha bisogno di un ascolto regolato in modo differente.
Prima di chiedere una nuova regolazione, controlla anche questi aspetti
Non tutti i problemi dipendono dalla programmazione.
A volte una riduzione della qualità del suono può essere legata a una manutenzione non adeguata, a un filtro ostruito, a un componente usurato o a un problema di posizionamento.
Per questo puoi fare una prima verifica:
– L’apparecchio è pulito?
– Il filtro o la cupolina sono in buone condizioni?
– L’apparecchio è inserito correttamente?
– Il problema riguarda un solo dispositivo o entrambi?
– Il problema si presenta sempre o solo in determinate situazioni?
Puoi leggere anche il nostro approfondimento sulla pulizia degli apparecchi acustici
8 segnali che il tuo apparecchio acustico potrebbe aver bisogno di una regolazione
A volte è il paziente stesso ad accorgersi che qualcosa non va e ci sono alcuni segnali particolarmente importanti da riconoscere. Spesso piccoli dettagli quotidiani.
1. Fai fatica a capire le parole, soprattutto nel rumore
Se a casa non succede, ma al ristorante o durante una cena in famiglia le parole si perdono nel brusio, il problema è quasi sempre nella regolazione del microfono direzionale e della riduzione del rumore, non nell’apparecchio in sé. “Sento, ma non riesco a seguire il discorso” è una delle frasi che sentiamo più spesso nei nostri centri.
2. I suoni sono troppo forti o ti stancano
Piatti che sbattono, il clacson di un’auto, la tua stessa voce: se ogni rumore ti sembra amplificato oltre il necessario, il guadagno è probabilmente troppo alto rispetto alla tua reale perdita uditiva. Il risultato è stanchezza e mal di testa. Un certo periodo di adattamento ai nuovi suoni può essere normale, soprattutto quando si inizia a utilizzare un apparecchio acustico. Ma se il problema persiste e ti porta spesso a togliere il dispositivo, è meglio parlarne con l’audioprotesista.
3. Senti fischi o rumori acuti (effetto Larsen)
Il fischio che si sente quando ti avvicini a qualcuno, o quando indossi una sciarpa, può dipendere da un adattamento non ottimale, da problemi di posizionamento o anche da condizioni come la presenza di cerume o liquidi. È quindi importante verificare anche che l’apparecchio e i suoi componenti siano puliti e in buone condizioni.
Un fischio occasionale può capitare. Se invece è frequente, compare durante le conversazioni o quando avvicini una mano all’orecchio, meglio far controllare il dispositivo.

Non sottovalutare un fastidio con il tuo apparecchio acustico: può essere necessaria una regolazione
4. Le voci ti sembrano metalliche, robotiche o vuote
Se il parlato perde naturalezza, come se venisse da una radio non sintonizzata bene, le frequenze non sono bilanciate correttamente. È un segnale tecnico preciso, che un audioprotesista può correggere con una regolazione adeguata.
5. Senti la tua voce “rimbombare” dentro la testa
Questo fastidio, chiamato effetto occlusione, cioè la percezione della propria voce come più forte o “interna”, avviene quando il condotto uditivo viene parzialmente chiuso dall’apparecchio o dal relativo adattatore.
La maggior parte delle volte il cervello si abitua progressivamente a questa nuova sensazione; in altri casi, però, può essere utile intervenire sulla parte fisica o sulla regolazione del dispositivo.
Se la sensazione continua a essere molto evidente, non devi semplicemente sopportare: chiedi al tuo audioprotesista.
6. Un orecchio sente più forte dell’altro
Se lo spazio sonoro ti sembra sbilanciato, o fai fatica a capire da che parte arriva un suono, gli apparecchi non sono calibrati in modo simmetrico tra loro: è un aspetto che richiede una verifica bilaterale specifica.
È anche uno dei motivi per cui la regolazione dovrebbe tenere conto non solo dell’audiogramma, ma delle situazioni di ascolto realmente vissute dal paziente.
7. I programmi d’ascolto non cambiano nulla
Molti apparecchi hanno modalità diverse per ristorante, esterno, musica. Se passare da un programma all’altro non fa alcuna differenza percepibile, probabilmente non sono stati configurati sulle tue reali abitudini di ascolto.
8. Non senti più i suoni deboli, come i passi o il fruscio delle foglie
Se percepisci bene i suoni forti ma quelli leggeri ti sfuggono del tutto, la compressione, cioè il modo in cui l’apparecchio gestisce i suoni deboli e quelli forti, potrebbe non essere calibrata sulla tua situazione attuale.
Perché capita, anche con un apparecchio nuovo o di qualità
La taratura iniziale è un punto di partenza ma non di arrivo. L’udito può cambiare nel tempo, così come le tue abitudini: una vita più attiva, nuovi ambienti di lavoro, la voce dei nipoti che si modifica mentre crescono. Anche l’apparecchio acustico più avanzato ha bisogno di essere rivisto periodicamente per restare davvero su misura. È la normale evoluzione del tuo udito e della tua quotidianità.
SpettroREM: la regolazione basata su come senti davvero
Nei nostri centri acustici di Varese, Gallarate, Busto Arsizio, Luino, Arcisate, Malnate e Sesto Calende, utilizziamo SpettroREM per una regolazione ancora più su misura, un protocollo clinico esclusivo Progetto Udire ideato dal Prof. Sandro Burdo, figura di riferimento nell’audiologia italiana.
SpettroREM combina le misure REM (Real Ear Measurement), cioè i suoni che arrivano effettivamente vicino al timpano, con la spettrografia acustica, che analizza il suono frequenza per frequenza. Una intelligenza artificiale legge questi dati e suggerisce all’audioprotesista le regolazioni più adatte al tuo profilo di ascolto. La seduta non è invasiva e non richiede preparazione.
Durante la seduta indossi gli apparecchi come faresti normalmente: un piccolo microfono sonda, posizionato nel condotto uditivo, registra in tempo reale il suono che arriva vicino al timpano, mentre ti vengono proposti stimoli sonori realistici, come voci e conversazioni con rumore di fondo. Il tuo feedback, insieme ai dati raccolti, guida l’audioprotesista verso la regolazione più adatta a te.
SpettroREM è utile in particolare se hai un apparecchio da poco e vuoi assicurarti che sia calibrato al meglio, se alcuni rumori ti risultano fastidiosi, se fai fatica nelle conversazioni di gruppo, se la musica ti sembra innaturale, oppure se hai già provato più regolazioni senza risultati soddisfacenti.
Fa parte del nostro approccio più ampio, il Metodo VADU™, che valuta l’udito nella sua globalità, non solo la soglia audiometrica, ma la comprensione del parlato e la qualità della vita quotidiana, con un team che unisce audioprotesisti e logopedisti.
Ti presentiamo il nostro modo di guidarti verso il benessere uditivo
Un consiglio: evita il fai-da-te
Modificare la regolazione tramite app, senza supervisione, o forzare componenti dell’apparecchio può peggiorare il problema e danneggiare il dispositivo. Ogni regolazione andrebbe sempre verificata da un audioprotesista qualificato.
Quando è il momento di fare un controllo?
Una nuova regolazione può essere utile quando:
- riconosci uno o più dei segnali descritti in questo articolo,
- hai già provato a cambiare la regolazione senza ottenere risultati soddisfacenti,
- non fai un controllo da più di un anno,
- hai un apparecchio nuovo e vuoi la certezza che sia calibrato al meglio fin da subito.
Il tuo udito, come la tua vita quotidiana, cambia nel tempo: una regolazione che andava bene un anno fa potrebbe non essere più quella giusta oggi.
Se hai dubbi sulla regolazione dei tuoi apparecchi acustici, non aspettare che un piccolo fastidio diventi il motivo per smettere di indossarli.
Presso i Centri Acustici Progetto Udire in provincia di Varese puoi effettuare un controllo e raccontare ai nostri audioprotesisti cosa non ti convince del tuo ascolto. Attraverso un percorso personalizzato, il Metodo VADU™ e, quando indicato, la valutazione SpettroREM, l’obiettivo è capire non soltanto quanto senti, ma come puoi tornare a sentire meglio nella tua vita di tutti i giorni.
Prenota una visita presso il Centro Acustico Progetto Udire più vicino a te e scopri se i tuoi apparecchi acustici sono davvero a misura del tuo udito.
Varese, Gallarate, Busto Arsizio, Arcisate, Luino, Malnate e Sesto Calende: siamo vicino a te, anche dopo l’applicazione dell’apparecchio acustico.