I vantaggi degli apparecchi acustici ricaricabili

Apparecchi acustici ricaricabili: i vantaggi

Quando si parla dei vantaggi degli apparecchi acustici non si può proprio ignorare una categoria particolare, quella dei dispositivi ricaricabili. Si tratta di una tipologia di apparecchi che da diverso tempo sta aumentando la propria popolarità e questo avviene per una serie di motivi. Quali sono i vantaggi degli apparecchi acustici ricaricabili? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Evoluzione e innovazione degli apparecchi acustici ricaricabili

Questi dispositivi evolvono in maniera continua. Cambia non solo il loro design, ma anche tutto ciò che concerne l’aspetto della funzionalità. Con gli anni tali dispositivi diventano più efficienti da ogni punto di vista. Inoltre, cambiano anche le dimensioni, tant’è che ormai sono piccolissimi. Gli interessati possono indossarli senza alcuna difficoltà e non vengono nemmeno notati.

C’è un’altra cosa che rende gli apparecchi acustici ricaricabili qualcosa di irrinunciabile per chi soffre di ipoacusia: il rispetto per l’ambiente. Le batterie agli ioni di litio di cui sono dotati possono essere smaltite in maniera ecosostenibile, senza causare alcun danno all’ambiente. D’altro canto, le altre tipologie di batterie potrebbero richiedere più sforzo e impegno per lo smaltimento. La buona notizia è che attualmente si può effettuare lo smaltimento in una grande varietà di modi e senza dover sostenere delle spese troppo eccessive.

La convenienza e l’efficienza degli apparecchi acustici ricaricabili

A proposito di costi, quando si parla degli apparecchi acustici si crede, erroneamente, che costino troppo. In realtà non è affatto così: i dispositivi ricaricabili non hanno alcun costo aggiuntivo. Tali apparecchi non necessitano di ulteriori spese: non bisogna fare acquisti nelle farmacie, nei negozi oppure online. Le pile vengono ricaricate direttamente nell’apparecchio stesso e il dispositivo si può ricaricare insieme alle stesse senza doverle cambiare frequentemente.

Non solo non ci sono dei costi extra da sostenere, ma le pile stesse incluse negli apparecchi acustici ricaricabili sono più capienti. Per questo c’è un minor rischio di ritrovarsi con delle pile scariche nel bel mezzo della giornata. Basta semplicemente mettere le pile a ricaricarsi di notte. Così, quando ci si sveglierà la mattina, l’apparecchio acustico sarà sin da subito pronto per essere utilizzato. Non solo: così facendo le pile dureranno per tutta la giornata, senza causare problemi di alcun genere. Ovviamente, molto dipende dal modello, ma in generale la carica di questi dispositivi può durare per 19-21 ore.

Le batterie al litio ricaricabili inoltre funzionano meglio con i sistemi di connettività, come il Bluetooth: a differenza delle batterie usa e getta, si scaricano più lentamente. Inoltre, possono ricaricarsi in una maniera più rapida. Nel caso di alcuni modelli è persino presente la funzione della ricarica rapida, grazie alla quale sarà possibile ricaricare le batterie nell’arco di 30 minuti.

Apparecchi acustici a pile ricaricabili: facili da usare e resistenti al freddo

Molte volte viene trascurato un altro grande vantaggio degli apparecchi acustici ricaricabili: le migliori prestazioni alle temperature particolarmente basse rispetto ad altre tipologie di dispositivi. Il freddo, difatti, può agire sulla termoresistenza delle batterie zinco-aria causando un maggior consumo di energia elettrica necessaria per il funzionamento dell’apparecchio acustico. Questo beneficio è dovuto a vari motivi, dalla costruzione dell’apparecchio ricaricabile alla tipologia delle pile, appunto, agli ioni di litio.

Parlando dei vari vantaggi di questa tipologia di apparecchi non ci si può dimenticare nemmeno di tutto ciò che riguarda la facilità d’uso. Le pile non devono essere sostituite, il processo di acquisto è molto semplice e l’utilizzo è reso particolarmente intuitivo proprio per aiutare tutti coloro che potrebbero avere dei problemi da quel punto di vista. Tutto ciò che serve è semplicemente posizionarli nel caricatore e premere un pulsante per avviarne il funzionamento.

Progetto Udire propone da sempre le migliori soluzioni acustiche, a seconda delle esigenze di ognuno: vieni a trovarci per sentire bene e vivere meglio.

Apparecchi acustici al sicuro dai nostri amici animali: i consigli

Se indossate un apparecchio acustico e possedete degli animali domestici sarebbe utile fare ancora più attenzione a non perdere i vostri dispositivi, non solo per i problemi uditivi che ne potrebbero derivare, ma anche perché il vostro cane, o gatto, potrebbe farsi del male nel caso ingerisse le batterie. In questo articolo vi daremo consigli per evitare queste situazioni.

Utilizzare il contenitore del tuo apparecchio acustico per evitare problemi con cane o gatto

Quando si parla di apparecchi acustici, il contenitore vi sarà sicuramente d’aiuto. Quasi tutti i dispositivi vengono venduti con una custodia protettiva, che potrete inserire nella vostra borsa, nel vostro zaino o in un qualunque cassetto. Diverse custodie consentono anche di ricaricare i dispositivi, conservandoli allo stesso tempo. Anche se il vostro cane, o gatto, non è solito a cercare piccoli oggetti con cui giocare, utilizzare il contenitore degli apparecchi può essere davvero utile, soprattutto perché la maggior parte di questi ultimi sono davvero piccoli. In questo modo, infatti, potrete trovarli più facilmente.

I migliori posti per conservare un apparecchio acustico con animali domestici in casa

Mantenere i propri apparecchi acustici al sicuro deve essere un obiettivo primario. L’importante è che questi non siano facili da trovare e che, soprattutto, non vi scordiate della loro locazione. Ad esempio, potreste metterli sul comodino, soprattutto se non permettete ai vostri animali di entrare in camera da letto in vostra assenza. Nel caso invece dormiate con loro, allora dovrete sicuramente inserirli in cassetto.

In alternativa potreste optare per collocarli nella vostra scatola per gioielli. Si tratta di una soluzione indicata in particolar modo per le donne, che tendono a cambiare i propri orecchini e gioielli ogni giorno. Infine, se in casa vostra avete degli scaffali piuttosto alti, con i vostri animali che non riuscirebbero a raggiungerli, potreste anche adottare questa soluzione. Ovviamente è consigliabile fare ciò se il vostro cane non sia particolarmente grande, mentre si tratta di un luogo poco sicuro se il vostro amico peloso è un gatto.

Cosa fare se cane o gatto mangiano un apparecchio acustico?

Nel caso il vostro peggior incubo si concretizzi e il vostro cane, o gatto, mangiasse i vostri apparecchi acustici, è importante agire rapidamente e in modo responsabile. Innanzitutto evitate di punire l’animale, infatti questo non ne capirebbe il motivo. Invece, cercate di capire cosa il cane, o il gatto, abbia realmente fatto, se, ad esempio, li abbia solo masticati o se li ha addirittura ingoiati. Nel primo caso cercate immediatamente di levarli dalla portata dell’animale, per poi metterli in un deumidificatore, in quanto si saranno bagnati a causa della bava. Nel caso invece il vostro cane o gatto abbia mangiato le batterie o altre parti degli apparecchi dovrete assolutamente contattare il vostro veterinario di fiducia. Lui vi dirà come procedere e fisserà un appuntamento. In situazioni del genere non siate arrabbiati con il vostro amico a quattro zampe, perché i vostri apparecchi possono essere sostituiti, mentre la vita del vostro cucciolo no!

Scongiurato il pericolo per i vostri animali, per la manutenzione del tuo apparecchio puoi rivolgerti ai nostri professionisti: scegli la sede a te più vicina.

Consigli per guidare con gli apparecchi acustici

Con l’avanzare dell’età, soprattutto dopo i 65 anni, è abbastanza comune e fisiologico andare incontro all’ipoacusia, ovvero alla perdita dell’udito dovuta all’indebitamento dell’apposito apparato a causa dell’invecchiamento e della conseguente degenerazione.

È una condizione sicuramente molto debilitante e fastidiosa, ma che può essere parzialmente risolta grazie all’utilizzo di apparecchi acustici, ottenuti grazie ai continui e costanti miglioramenti tecnologici che caratterizzano l’ultimo decennio.
Questi dispositivi possono aiutare in tantissime situazioni, sociali, lavorative e non solo. Particolare rilevanza hanno durante la guida con l’automobile. Molti erroneamente pensano che la vista sia l’unico senso importante durante questa pratica, ma non è così. L’udito serve in tantissimi casi per essere in stretta relazione con l’ambiente circostante, per esempio per sentire il clacson di una macchina, le sirene di un’autombulanza, le urla di bambini che giocano, che indicano di prestare attenzione e rallentare durante quel tratto ecc.

Alcuni consigli specifici possono essere particolarmente utili per chi necessita di guidare con questi supporti uditivi. Scopriamo di più a riguardo.

Come guidare efficacemente con gli apparecchi acustici

Esistono varie strategie per migliorare l’udito durante la guida, valide soprattutto per chi indossa apparecchi acustici, ma non solo. Sicuramente, per chi soffre di una perdita dell’udito moderata o grave, gli apparecchi acustici diventano un elemento fondamentale nell’attività di guida. Ecco di seguito alcuni suggerimenti che possono essere particolarmente utili:

Se si soffre di ipoacusia, è sempre opportuno indossare l’apparecchio acustico, per non aver nessun problema nella percezione dei suoni che circondano il guidatore;

  • Prima di uscire i dispositivi devono essere carichi e perfettamente funzionanti, per evitare improvvisi spegnimenti durante la guida, che possono mandare in confusione il guidatore. Se sono modelli a pila, appena si nota un’intermittenza di funzionamento è necessario cambiarla, mentre se sono ricaricabili è consigliato caricarli periodicamente e generalmente prima di uscire;
  • Specialmente per chi ha problemi di udito ed indossa apparecchi acustici, avere la radio della macchina a volume eccessivo può creare problemi e distrarre. Tenerla spenta, o a basso volume, è la soluzione ideale;
  • Per colmare il gap di udito che si può avere, supportarsi durante la guida con gli specchietti retrovisori ad ambo i lati è un suggerimento molto utile;
  • Se durante il tragitto si utilizza un navigatore, è importante controllare prima il volume dello speaker e verificare se è sufficientemente elevato da sentirlo bene. In caso contrario, infatti, si tenderà a guardare sullo schermo e quindi a distrarsi, aumentando il rischio di causare un incidente;
  • Avere un finestrino aperto, soprattutto ad alta velocità, fa entrare vento forte e quindi rumore, che può portare fastidi ed interferenze con l’apparecchio acustico indossato, con conseguente perdita di capacità d’udito;
  • L’ultimo suggerimento, infine, è quello di effettuare visite periodiche dell’udito e anche della vista, in quanto sono i due sensi principali utilizzati durante la guida e necessitano di costante controllo, soprattutto dopo i 65 anni.

Non dimenticare infine che sentirsi a proprio agio con l’apparecchio acustico è fondamentale non solo per guidare, ma anche per affrontare la quotidianità. Se hai dubbi o pensi serva un aggiustamento del tuo dispositivo, rivolgiti ai nostri audioprotesisti.

Le conseguenze dell’ipoacusia non trattata

L’avanzamento dell’età può comportare vari problemi. I tessuti e le funzioni del nostro corpo si indeboliscono, aumentando le probabilità di sviluppo di patologie che possono colpire qualunque distretto dell’organismo, alcune delle quali con conseguenze anche gravi.
Tra i problemi più comuni di un individuo in anziana età possiamo trovare l’alterazione della soglia uditiva, detta anche ipoacusia.

Sviluppo dell’ipoacusia

L’ipoacusia è un fenomeno caratteristico dell’età avanzata ma possiamo trovarlo anche in persone più giovani, tanto che la percentuale di adolescenti che presenta problemi uditivi equivale circa al 30%. Il disturbo è caratterizzato da una maggiore difficoltà ad avvertire i suoni e a comprendere le parole, causando anche un’eventuale sensazione di disagio sociale. Negli anziani, inoltre, il disturbo potrebbe associarsi a una sordità precoce causata da patologie sistemiche come diabete o ipertensione arteriosa. In un paziente pediatrico invece l’ipoacusia è in genere associata a cause congenite, ereditarie o infiammatorie come l’otite effusiva. Questa patologia è molto pericolosa in quanto causa una grave sordità al bambino senza manifestare dolore, portando disagi non indifferenti in situazioni ad esempio scolastiche durante l’apprendimento di nozioni.

Tipi di ipoacusie

L’ipoacusia può manifestarsi in 2 modi:
Ipoacusia trasmissiva, patologia che comprende la parte esterna dell’organo uditivo, cioè dai 3 ossicini interni passando per il timpano fino al padiglione auricolare. Le cause possono andare da un’otite a un tappo di cerume o a una perforazione del timpano;
Ipoacusia percettiva o neurosensoriale, contraddistinta dal coinvolgimento del nervo acustico. Ciò comporta una ridotta capacità di comprendere parole emesse da un interlocutore. Tra i fattori scatenanti troviamo traumi dell’orecchio, traumi acustici acuti o malattie infettive.

La diagnosi della perdita di udito

Un disturbo uditivo può essere valutato tramite 3 test:
Vocale. In questo esame il paziente deve ripetere delle parole dettategli tramite delle cuffie
Audiometrico tonale. Al paziente viene chiesto di alzare la mano quando sente un fischio nella cuffia
Impedenzometria. Serve a valutare la conduzione del suono attraverso la membrana timpanica.

Ipoacusia non trattata

Che sia un paziente anziano o bambino, l’ipoacusia va diagnosticata e trattata il prima possibile, causando altrimenti gravi problemi nella vita dell’individuo. L’OMS ha stimato che più del 5% della popolazione mondiale soffre di disturbi uditivi e il numero continuerà a crescere, potendo persino triplicare entro il 2050. Spesso l’ipoacusia non trattata è causata dal paziente stesso che sottovaluta la pericolosità del problema, ignorando i sintomi e decidendo di non effettuare alcun test uditivo, non facendo altro che aggravare la situazione. Disturbi iniziali come, ad esempio, acufene o aumentata sensibilità ai suoni se non opportunamente diagnosticati e trattati possono causare a lungo termine anche una sordità completa. Nei casi più gravi di sordità non esistono metodiche di trattamento e il paziente sarà destinato a non poter più ascoltare alcun suono.

Danni economici

Ignorare l’ipoacusia non causa problemi solo all’individuo, ma anche alla nazione. Ogni anno, infatti, l’Italia spende circa 24 miliardi di euro nel trattamento delle ipoacusie aggravate, 7700 euro annui per ogni cittadino, per un totale di 3,1 milioni di ammalati.
Un’ipoacusia non trattata causa ingenti riduzioni di produttività di un dipendente in un ambiente di lavoro, dovute proprio alla scarsa capacità di comprendere suoni e parole. L’aumento della disoccupazione che ne può derivare diventa quindi un ulteriore costo che si somma ai danni economici.
L’Unione Europea paga ogni anno circa 185 miliardi di euro a causa di questi problemi, con apparecchi uditivi utilizzati solo da un cittadino europeo su 3.

Danni sociali

L’ipoacusia non trattata può comportare problemi anche dal punto di vista sociale e cognitivo, causando depressione, demenza precoce e isolamento sociale. Numerosi studi hanno invece dimostrato che pazienti utilizzanti supporti acustici praticano una vita sana ed allegra.

Non aspettare che il problema di udito condizioni la tua vita, intervieni subito con un test dell’udito: puoi rivolgerti ai nostri specialisti per un controllo dell’udito, nella sede più vicina a te.

Idee regalo per chi soffre di ipoacusia

Il regalo giusto per chi soffre di ipoacusia

Quando si ha vicino una persona che soffre di ipoacusia, cioè di disturbi dell’udito, si comprende velocemente quanto possa essere complicata una vita vissuta in questa maniera.
Perciò risulta quasi spontaneo provare ad aiutarli nella convivenza con questa loro patologia: ecco le idee regalo per chi soffre di ipoacusia.

Rendere più tecnologico il loro apparecchio acustico: comprare un aggiornamento

Molti non sanno che gli apparecchi acustici sono in continua evoluzione e le novità che li riguardano sono molte.
Infatti, proprio come gli smartphone, dispongono di continui aggiornamenti che agevolano diverse funzionalità.

Ad esempio è utile sapere che tali dispositivi possono disporre di una tecnologia Bluetooth che agevola le persone che soffrono di ipoacusia in diverse situazioni. Uno dei metodi migliori per utilizzare tale aggiornamento Bluetooth è quello di collegare l’apparecchio al dispositivo desiderato (che sia un televisore, un computer o anche uno smartphone!) così che i suoni raggiungano più facilmente le orecchie.

Inoltre gli apparecchi di ultima generazione sono stati studiati per durare molto di più, infatti i modelli meno recenti dispongono di batterie non ricaricabili che durano dai 7 ai 18 giorni circa. Si tratta di una spesa continua che potrebbe pesare sulle tasche di questa persona.

Attraverso l’acquisto di questi modelli di ultima generazione permetterai a chi soffre di ipoacusia di poter ricaricare l’apparecchio durante la notte facilitandone l’uso, la manutenzione e aumentandone la durata. Infatti le batterie ricaricabili di questi dispositivi possono durare senza difficoltà per un anno.

Questo è senza dubbio uno dei regali più generosi che si possa fare per le persone che soffrono di questo disturbo.

Regalare un kit per la pulizia e la manutenzione dell’apparecchio

Anche gli apparecchi acustici tendono a sporcarsi e potrebbero non funzionare più molto bene. Un ottimo regalo per dimostrare che tieni alla salute del tuo amico o parente è un kit di pulizia per il suo apparecchio.

Potrebbe sembrare un’idea banale, ma stando a stretto contatto con loro capirai velocemente quanto sia importante la pulizia dell’apparecchio e quante volte al mese deve essere svolta.

Insieme al kit di pulizia potresti optare per qualcosa che rende più efficiente la manutenzione dell’apparecchio, cioè un deumidificatore.

Ne esistono due tipologie: quella meno recente che è rappresentata da un contenitore con un agente essiccante per gli apparecchi acustici e quella più moderna che contiene una lampada UV per eliminare qualsiasi traccia di germi e batteri e anche un riscaldatore a secco.

In questo modo il loro apparecchio acustico sarà sempre pulito ed efficiente.
Se proprio si vuole concludere in bellezza, si può optare anche per una bella scorta di batterie per apparecchi acustici.

Infatti, come era stato accennato prima, i dispositivi meno recenti dispongono di batterie che si scaricano in tempi molto brevi. Informati riguardo il modello e, nel caso in cui si tratti di un dispositivo vecchio, si potrebbe optare per una scorta di batterie.

È importante ricordare che tali batterie sono di quattro misure differenti: 10, 312, 13 e 675. Una volta appresa la dimensione delle batterie è possibile procedere con l’acquisto.

Acquisto di dispositivi utili per la quotidianità

Esistono diversi dispositivi sul mercato che possono aiutare molto le persone che soffrono di ipoacusia a vivere in maniera indipendente.

Tra questi dispositivi, ce ne sono alcuni che si adattano perfettamente con la casa per renderla realmente ”più intelligente”: possono collegarsi all’apparecchio acustico della persona interessata e avvisarla quando squilla il telefono, suona il campanello, un bambino piange nella stanza accanto o addirittura quando scatta il sensore di fumo.

Così facendo verrà agevolata di gran lunga la loro quotidianità e, nel caso in cui si tratti di persone che tengono particolarmente alla puntualità, è possibile regalare delle sveglie intelligenti che vibrano se posizionate sotto il cuscino oppure, se poste sul comodino, iniziano ad emettere luci e suoni ad alta frequenza.

Non rimane altro che scegliere l’idea che più si adatta ai bisogni di questa persona e procedere con l’acquisto.

Puoi farti consigliare anche dai nostri esperti: dai un’occhiata ai nostri prodotti e contattaci per avere più informazioni.

In bicicletta con l’apparecchio acustico: consigli per una gita sicura

Proteggere l’udito: una scelta che fa bene a tutti

Prendersi cura della salute del proprio udito è fondamentale per chiunque e a qualsiasi età, ma nel caso dei ciclisti – amatoriali o professionisti che siano – si tratta di una necessità da tenere ancora più in considerazione. Infatti, recenti studi hanno dimostrato che l’udito dei ciclisti tende a deteriorarsi più velocemente nel tempo a causa dei forti rumori, soprattutto il vento, che ne mettono a dura prova la qualità logorandolo irrimediabilmente.

È importante, quindi, proteggere le orecchie e i nervi della coclea da vento e rumori eccessivi che si incontrano lungo il proprio tragitto utilizzando fasce o altri accessori in grado di filtrare il rumore ma mai annullarlo, altrimenti si potrebbe perdere la percezione di quello che accade intorno a sé e rischiare incidenti più o meno gravi.

Nel caso di persone con un udito ridotto che portano un apparecchio acustico diventa ancora più importante adottare i giusti accorgimenti per poter godere appieno anche di una semplice gita in bicicletta. Infatti, molti pensano che le persone con problemi di udito possano difficilmente prendere parte a sport intensi come il ciclismo o, comunque, che richiedono molta attenzione a ciò che succede loro intorno per non rischiare incidenti. In questo caso specifico, invece, basta avere l’equipaggiamento più indicato per questo tipo di sport, adottare comportamenti che garantiscano la propria e l’altrui incolumità e regolare i propri apparecchi acustici in maniera adeguata per avere la certezza di poter affrontare qualsiasi percorso in sicurezza e piacevolmente.
Vediamo, quindi, quali sono i fondamentali accorgimenti che le persone che indossano un apparecchio acustico devono adottare per trascorrere una gita sicura.

Consigli utili per chi indossa apparecchi acustici e ama pedalare

Premettendo che chiunque, quando pratica ciclismo e per rimanere al sicuro sulla strada, dovrebbe indossare il casco, avere un telefono sempre con sé per qualsiasi emergenza, possibilmente dire a qualcuno dove si sta andando e dotare la propria bicicletta di uno specchietto da manubrio per vedere le macchine che si avvicinano alle proprie spalle, nel caso di persone dotate di apparecchi acustici le accortezze devono essere necessariamente maggiori.

– Regolare correttamente gli apparecchi acustici

Per chi pratica sport e, nello specifico, in caso di allenamenti o passeggiate in bicicletta è importante rivolgersi al proprio audioprotesista per permettergli di regolare gli apparecchi acustici in modo che possano essere più performanti quando si pratica ciclismo. Nello specifico, egli provvederà ad includere negli apparecchi una funzione di cancellazione del vento che può essere regolata manualmente così da ridurre il più possibile lo sforzo che l’udito affronta quando c’è troppo vento.
Inoltre, l’audioprotesista doterà gli apparecchi acustici di un microfono omnidirezionale che consente al ciclista di captare tutti i suoni, anche quelli posteriori, che lo circondano: questa opzione diventa fondamentale per riconoscere auto o altri veicoli che arrivano da dietro o dai lati, ma diventa utile anche durante feste rumorose o conversazioni in ambienti affollati.

– Utilizzare berretti o fasce per proteggere gli apparecchi

Essendo di fondamentale importanza per una persona dall’udito ridotto, oltre che molto delicati, durante una passeggiata in bicicletta gli apparecchi acustici hanno bisogno di essere protetti dal vento e dal rumore del traffico, come per le persone che non li indossano devono proteggere le orecchie quando pedalano. Inoltre, potrebbero risentire dell’umidità e della condensa che si sviluppano sia d’estate che d’inverno nei medi e lunghi percorsi e danneggiarsi irreparabilmente: per evitare che ciò accada si può indossare una fascia o un berretto che riducono la quantità di sudore che potrebbe raggiungere le orecchie.

– Scegliere il casco più adatto alle proprie esigenze

La scelta di questo accessorio così fondamentale per la propria sicurezza personale diventa ancora più importante quando si indossano degli apparecchi acustici. Infatti, nel momento della scelta e prima dell’acquisto bisogna provarlo indossando anche gli apparecchi acustici in modo che si adatti perfettamente alle orecchie senza comprimerle troppo. Lo stesso discorso vale nel caso si abbia intenzione di indossare una fascia o un berretto sotto il casco: solo indossando entrambi al momento dell’acquisto si potrà avere la percezione del maggiore o minor comfort di cui si potrà godere sulla strada.

I nostri audioprotesisti sono a tua disposizione per qualsiasi consiglio su come regolare al meglio il tuo apparecchio acustico, in modo da permetterti di trascorrere piacevoli ore di divertimento in bicicletta.

Riunioni di lavoro e ipoacusia: consigli per una pianificazione ottimale

Spesso quando si riscontrano problemi uditivi non si dà subito il giusto peso ai sintomi e questo potrebbe provocare un grosso peggioramento. Di conseguenza si possono riscontrare anche disagi a livello lavorativo e con le altre persone.

Ipoacusia: di cosa si tratta?

La perdita uditiva è detta ipoacusia ed è un problema che si può manifestare solitamente in età avanzata. Molte volte però questi problemi legati all’udito, non compaiono solamente in età adulta, ma possono insorgere anche nei bambini.
La perdita uditiva si può manifestare in diversi livelli d’intensità: può essere un disagio lieve, modesto, fino alla perdita totale dell’udito.
Si può verificare anche in forme diverse: in molti casi non si ha la comprensione del linguaggio verbale, in altri casi si ha un danno sensoriale, in cui si sentono i rumori e le conversazioni, ma con tribolazione, soprattutto per quanto riguarda i rumori di sottofondo. In altri casi i suoni vengono percepiti in modo scarso e quindi uditi con difficoltà.
A lavoro si possono riscontrare molti disagi quando si hanno difficoltà uditive e per evitare ciò, è molto importante riuscire a sentire bene i suoni e le voci.
Gli apparecchi acustici sono una soluzione all’ipoacusia: aiutano infatti a sentire meglio. Nonostante la tecnologia avanzata che questi dispositivi utilizzano, a volte, quando si sovrappongono troppi rumori e troppe voci, si possono riscontrare dei problemi che creano grossi disagi. Proprio per questo motivo, il datore di lavoro dovrebbe agevolare maggiormente i propri dipendenti che soffrono di questa patologia.

Quali sono le cause dei problemi di udito e come prevenirli?

Le cause dell’ipoacusia possono essere molteplici: in alcuni casi si presenta in modo temporaneo, in altri sono permanenti.
Un’ipoacusia acuta, che si presenta all’improvviso può manifestarsi per acqua nelle orecchie, infiammazione, presenza di un tappo di cerume e altri motivi. Per quanto riguarda invece quella cronica, tra le cause si ritrovano: infiammazioni, malattie del nervo uditivo, esposizione a rumori molto forti.

Bisogna evitare di esporsi a un rumore eccessivo presente in casa o al lavoro. Quando si avverte la presenza di rumori forti, come i macchinari rumorosi, bisognerebbe proteggersi le orecchie.

Come pianificare le riunioni di lavoro con l’ipoacusia?

Quando si verifica la perdita d’udito, si riscontrano delle conseguenze sul posto di lavoro, come non sentire bene i discorsi dei colleghi e dei datori di lavoro, che possono portare a un peggioramento dell’attività lavorativa.
È molto importante comunicare con i colleghi e con i clienti, gestire telefonate e conversazioni. Le persone affette da ipoacusia possono riscontrare molti disagi, perché si preferisce evitare le conversazioni di gruppo e si desidera isolarsi.

Specialmente durante le riunioni, i datori di lavoro dovrebbero prendere in considerazione la condizione degli ipoacusici, in modo che si svolgano in maniera chiara e accessibile a tutti.

Bisogna parlare in modo diretto e assicurarsi di farlo lentamente, in modo che tutti possano capire bene. Un consiglio è quello di riassumere le cose più importanti durante un discorso e se è possibile scriverli facendo un elenco. Evitare di parlare di argomenti non direttamente correlati alla riunione, per facilitare la comprensione.

Bisogna preferire una stanza senza rumori e con buona illuminazione, perché i suoni di sottofondo potrebbero dare fastidio alle persone che soffrono di perdita di udito. L’illuminazione invece serve per consentire a coloro che parlano di essere visti facilmente.

Alcuni apparecchi acustici si possono collegare a varie fonti audio, in modo da poter trasmettere la voce a questi apparecchi. La tecnologia viene incontro alle aziende anche per quanto riguarda le presentazioni e la possibilità di utilizzare infografiche e altri contenuti visuali per semplificare l’esposizione verbale.

Molti colleghi potrebbero non saper comunicare con i dipendenti che hanno problemi di udito, quindi sarebbe opportuno svolgere delle sessioni formative per insegnare ai dipendenti come comportarsi con i colleghi ipoacusici.

Creando un ambiente lavorativo sano e in cui ci sia il rispetto per la diversità, si potrà avere un aumento della produttività dei dipendenti.

Per evitare che i disagi dovuti all’ipoacusia possano ostacolare la carriera e la vita sociale è importante intervenire il prima possibile con la soluzione acustica più adatta alle tue esigenze. Affidati ai professionisti di Progetto Udire per un controllo dell’udito.

Quando l’apparecchio acustico fischia: cause e soluzioni

Gli apparecchi acustici sono strumenti molto utili ma talvolta possono creare alcuni fastidi, come ad esempio un fischio. Quest’ultimo viene anche detto feedback dell’apparecchio acustico e, con questo articolo, cercheremo di analizzare le cause e le soluzioni per porre rimedio a questo problema.

Cause e soluzioni del fischio nell’apparecchio acustico

Il feedback può verificarsi in diversi momenti della giornata, sia la mattina che la sera, o anche quando amici o familiari ci abbracciano. Questo succede perché gli apparecchi acustici reagiscono al suono che rimbalza dall’ambiente circostante. Tuttavia talvolta possono anche essere un segnale della possibile presenza di problemi nel corretto funzionamento dell’apparecchio acustico. Ad esempio il fischio può essere scaturito da una cattiva pulizia ma anche da altre circostanze, in ogni caso è comunque utile rivolgersi a persone esperte, come l’audioprotesista, per trovare una soluzione a questo fastidio. Progetto Udire è a tua disposizione, in cinque sedi.

Vediamo però nel dettaglio quali sono i motivi più comuni che generano questo feedback. Uno su tutti è la vestibilità scadente, ovvero il fatto che gli auricolari possono allentarsi e non essere perfettamente “ancorati” alle orecchie. Questa è una cosa abbastanza comune in quanto anche le orecchie, così come tutto il resto del corpo, cambiano forma e quindi possono venirsi a creare nel tempo situazioni come quella indicata.
Se l’apparecchio acustico non viene posizionato correttamente sull’orecchio, si dà la possibilità al suono di fuggire e rientrare nel microfono dell’apparecchio.

Altra causa molto comune è il volume alto, infatti il fischio può scaturire da situazioni come questa, e per cercare di porre rimedio è necessario abbassare il volume per evitare di creare il feedback.

Anche i tubi, che vengono collegati all’auricolare, possono restringersi e indurirsi, iniziando a tirare l’apparecchio in modo che non abbia più la giusta misura. In questi è necessario cambiare il tubo per non avvertire più il fischio.

Come già accennato prima, altra causa comune è la scarsa pulizia, in particolare l’eccesso di cerume, che blocca il condotto uditivo e non permette al suono di passare, provocando un rimbalzo nell’apparecchio acustico che porta alla creazione del fischio.
Oltre questo, una cattiva igiene può portare anche a problemi più seri, come mal di orecchie che quindi causa dolori e non più solo fastidi uditivi.

Il fischio degli apparecchi acustici può essere causato anche dai microfoni spostati o allentati, per questo motivo è utile rivolgersi al proprio audioprotesista per cercare di risolvere in maniera efficace il problema.

Sono quindi molte le cause che possono portare alla formazione del fischio, tuttavia, come abbiamo avuto modo di vedere, ci sono anche molte soluzioni a disposizione di chi avverte questo tipo di problema. Una cosa importante da tenere sempre in considerazione è quella di non sottovalutare mai un problema, ma agire in tempo per evitare la formazione di problemi più seri che possono incidere anche negativamente sulla salute.

Le differenze tra uomo e donna nell’ipoacusia

L’ipoausia: di cosa si tratta

Quando si parla di ipoacusia si fa riferimento a un disturbo per il quale il paziente manifesta un calo o un abbassamento dell’udito che può progressivamente condurre alla perdita totale dello stesso. Questo deficit deriva principalmente da un problema che coinvolge il sistema uditivo nel suo complesso e per questa ragione può interessare un solo orecchio (ipoacusia monolaterale) o entrambi in maniera differente (ipoacusia bilaterale). A differenza dell’assenza totale dell’udito, che può avvenire improvvisamente a seguito di un trauma, questa problematica si sviluppa in maniera lenta e graduale.

Come si sviluppa l’ipoacusia

Con il passare degli anni non è raro che si manifesti l’ipoacusia, ovvero la perdita di udito. Tuttavia questo fenomeno può presentarsi a qualunque età e in maniera indipendente dal background personale. Pur considerando questo fattore, la scienza ha ampiamente dimostrato, attraverso studi approfonditi, che l’ipoacusia colpisce maggiormente gli uomini delle donne. Nello specifico, la ricerca condotta nel 2008 dalla Johns Hopkins University ha dimostrato come gli uomini siano più esposti a questa problematica. Un fattore che influenza maggiormente la perdita di udito è senza dubbio l’età e la provenienza geografica. Infatti, i soggetti occidentali di sesso maschile superati i 30 anni iniziano a sviluppare tale patologia. Superati i 50 anni la differenza si riduce notevolmente ma gli uomini rimangono maggiormente esposti alla possibilità di un calo dell’udito dovuto all’avanzare dell’età.

La differenza tra uomo e donna nella perdita uditiva

Analizzando pazienti di sesso diverso nati con il medesimo livello di udito è stato possibile comprendere quali siano i fattori di rischio che espongono maggiormente gli uomini alla perdita dell’udito.
Alcune condizioni di salute aumentano maggiormente la possibilità che l’ipoacusia possa manifestarsi. Nello specifico questi sono l’ipertensione o le patologie di natura cardiaca che, com’è noto, colpiscono maggiormente i soggetti di sesso maschile. Ricercando la causa all’origine, secondo alcuni studi condotti partendo da un’anamnesi infantile dei soggetti interessati da ipoacusia, è stato possibile dimostrare come la maggior esposizione a suoni di forte intensità esponga maggiormente gli uomini a tale problematica. I giochi utilizzati durante i primi anni di vita sono generalmente dotati di segnali acustici piuttosto rumorosi. Non solo, anche alcune professioni svolte principalmente dagli uomini possono esporre l’organo uditivo ad un forte suono in maniera ripetuta e costante. È opportuno considerare che, a livello statistico, gli uomini sono più coinvolti in eventi traumatici quali incidenti, infortuni sul lavoro, fumo e urti.
Gli estrogeni, com’è stato dimostrato da uno studio condotto da alcuni ginecologi, sono invece in grado di proteggere molti organi, tra cui quello dell’udito, e rallentano sensibilmente gli effetti che l’invecchiamento esercita. Pertanto, pur considerando che i soggetti di sesso femminile sono meno soggetti a patologie cardiache, traumi e rumori di forte intensità sul posto di lavoro, il fattore che incide notevolmente è da ricercarsi nei livelli ormonali.
Per ciò che concerne la distinzione tra uomini e donne nell’ipoacusia è necessario considerare anche l’aspetto psicologico. Molti uomini, infatti, vivono l’utilizzo dell’apparecchio acustico con paura poiché pensano che possa farli apparire più deboli. A differenza di altri strumenti, come ad esempio gli occhiali da vista, l’apparecchio acustico costituisce ancora una causa di stigmatizzazione per i soggetti di sesso maschile, mentre per le donne questo non sembra rappresentare un pericolo per la propria autostima.

Non bisogna mai sottovalutare una perdita uditiva per non peggiorare la situazione. Rivolgiti a uno dei nostri Centri Acustici per una visita di controllo, i nostri professionisti sono qualificati e discreti in ogni situazione.

Cos’è l’otite del nuotatore e come prevenirla

Otite del nuotatore: di cosa si tratta?

Viene definita otite del nuotare un’infiammazione di natura batterica che coinvolge il canale auricolare e l’orecchio più esterno. Il nome deriva dal fatto che i nuotatori siano una categoria particolarmente colpita da questa problematica. Infatti, chi è solito nuotare in piscina espone frequentemente l’orecchio all’acqua. Quest’ultima, entrando all’interno, sensibilizza la pelle rendendola più fragile. Nello specifico, il liquido ammorbidisce la cute dell’orecchio esterno e del canale interno, favorendo l’ingresso dei cosiddetti agenti patogeni. Com’è noto l’acqua delle piscine risulta particolarmente ricca di batteri e micro-organismi, causa principale della comparsa di infezioni.

L’otite del nuotatore può presentarsi con tre gradi di intensità differente:
otite del nuotare allo stadio acuto, problematica maggiormente diffusa che si manifesta attraverso eritema (del timpano e dell’area esterna), sensazione di orecchio tappato, acufene, ipoacusia con difficoltà relative all’udito, dolore che coinvolge tutto l’organo e forte prurito diffuso;
otite del nuotatore di tipo cronico, quando i sintomi dell’otite del nuotatore persistono a lungo questa si trasforma in problematica cronica. Non solo, questa particolare condizione rende il paziente recidivo alle terapie farmacologiche poiché l’organismo sviluppa naturalmente una cosiddetta resistenza batterica impedendo che la patologia possa guarire correttamente;
otite del nuotatore localizzata, comunemente chiamata foruncolosi, questa particolare condizione coinvolge esclusivamente i bulbi piliferi dell’orecchio. Come suggerisce il nome, si manifesta con la comparsa di foruncoli arrossati e infiammati ricchi di pus. La loro presenza fa percepire al paziente un forte dolore e un fastidio persistente con forte bruciore e prurito.

Quali sono le cause principali che scatenano l’otite del nuotatore?

La causa principale dell’otite del nuotatore risiede principalmente nella presenza di agenti patogeni che attaccano la parte più interna dell’orecchio. Tuttavia questa problematica può avere un’origine differente: batterica, virale o micotica. Dunque, pur considerando la natura analoga, gli agenti scatenanti possono risultare piuttosto differenti. Tra le cause più comuni dell’otite del nuotatore vi è senza dubbio l’acqua che, entrando nell’orecchio, favorisce la presenza degli agenti patogeni. Successivamente, tra le cause più comuni vi è l’assenza di cerume che protegge l’orecchio. In assenza di questa sostanza il canale uditivo risulta privo della sua naturale barriera e per questa ragione viene maggiormente attaccato dai funghi e dai batteri che scatenano l’otite. Non solo, in questi casi è piuttosto comune la comparsa di infezioni di lieve e grave entità. Sebbene il cerume ricopra un ruolo essenziale per la salute dell’orecchio è opportuno considerare che anche una presenza eccessiva di questa secrezione rientra tra le cause principali della comparsa dell’otite del nuotatore. Infatti, il deposito (a seguito di un raffreddore, influenza e allergia) favorisce la presenza di batteri e virus che, partendo dalla zona più interna, raggiungono il padiglione auricolare.

Come prevenire l’otite del nuotatore

L’otite del nuotatore può essere prevenuta utilizzando dei semplici accorgimenti. Se si è soliti frequentare la piscina a lungo o frequentemente è opportuno riparare il cavo uditivo utilizzando degli appositi tappi. Non solo, in questo caso posizionare la cuffia al di sopra del padiglione auricolare e asciugare con cura la zona permetterà di limitare l’effetto dell’acqua sulla cute. In secondo luogo, per rallentare la comparsa dell’otite del nuotatore è sempre consigliabile mantenere un buon livello di igiene dell’orecchio. Utilizzare i dispositivi più opportuni o rivolgendosi ad uno specialista che possa riportare le secrezioni dell’orecchio ad un livello ottima per preservarne la salute. Infine, nel caso in cui si soffrisse di questa patologia il medico dovrà prescrivere ai propri pazienti medicinali quali antibiotici e creme cortisoniche che possano eliminare definitivamente l’agente patogeno dal quale è scaturita l’infiammazione e l’infezione dell’orecchio.

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