Apparecchio acustico: cosa evitare per gestirlo al meglio

L’apparecchio acustico è ovviamente un dispositivo fondamentale per chi soffre di ipoacusia, e affinché sia sempre in condizioni impeccabili è importante che venga gestito in maniera ottimale.

Quali sono, dunque, le eventualità che devono assolutamente essere evitate per non incappare in brutte sorprese? Scopriamolo subito.

Evitare che l’apparecchio acustico cada

Questo suggerimento è probabilmente il più scontato, ma è anche uno dei più importanti: una caduta sul pavimento, infatti, può causare dei danni molto seri a questo piccolo oggetto.

L’attenzione, dunque, dev’essere massima soprattutto nei primi periodi di utilizzo, quando ancora non si è abituati ad indossarlo: anche togliersi il cappello, oppure una sciarpa, in alcuni casi, può far cadere l’apparecchio.

Evitare di applicare prodotti quando l’apparecchio è indossato

Spray per capelli, profumi, abbronzanti, sono solo alcuni esempi di prodotti che siamo abituati ad applicare sul nostro corpo ma che potrebbero facilmente raggiungere l’apparecchio acustico, danneggiandolo.

La raccomandazione, dunque, è quella di effettuare l’applicazione di prodotti simili solo ed esclusivamente quando l’apparecchio non è indossato.

Evitare che i bambini maneggino l’apparecchio acustico

L’apparecchio acustico è un dispositivo molto delicato, di conseguenza, laddove finisse tra le mani di un bambino, potrebbe danneggiarsi molto facilmente.

In questi casi, ovviamente, la colpa non sarebbe dei piccoli, bensì di chi non custodisce adeguatamente il dispositivo.

Evitare il contatto con l’acqua

L’acqua è senza dubbio uno dei principali nemici dell’apparecchio acustico, di conseguenza bisogna evitare nel modo più assoluto che esso possa bagnarsi.

Quando si fa la doccia, o anche quando ci si lava la faccia, l’apparecchio va sempre tolto, per il medesimo motivo, inoltre, si raccomanda di evitare di custodirlo in ambienti umidi, come può ad esempio essere un bagno.

Evitare le riparazioni “fai da te”

Se l’apparecchio acustico non funziona o presenta qualche problema, bisogna immediatamente abbandonare l’idea di eseguire operazioni “fai da te”.

Cimentarsi in operazioni simili potrebbe causare all’apparecchio dei danni irreparabili, di conseguenza non c’è alcun dubbio: se il dispositivo è guasto bisogna affidarlo ad un audioprotesista. I professionisti di Progetto Udire sono a tua disposizione per ogni problema relativo al tuo apparecchio acustico.

Evitare l’esposizione alle fonti di calore

Anche il calore intenso può essere un acerrimo nemico degli apparecchi acustici, di conseguenza bisogna prestare attenzione anche in tal senso.

In inverno, si dovrà evitare in modo rigoroso di posizionare l’apparecchio su termosifoni e stufe, in estate invece vanno evitati luoghi in cui il calore tende ad amplificarsi, come ad esempio in una vettura esposta ai raggi solari.

Ipoacusia: cosa è utile sapere sulla perdita dell’udito

Con il termine “ipocusia” si fa riferimento, a livello generale, alla perdita di udito, tuttavia l’ipoacusia non si presenta sempre allo stesso modo.

Ci sono diversi aspetti, infatti, che meritano di essere valutati al meglio per comprendere le peculiarità di questo problema; non esitiamo, dunque, e scopriamo i principali.

Quali sono le tipologie di ipoacusia

Anzitutto, l’ipoacusia può essere distinta in relazione alle problematiche che originano il problema. Da questo punto di vista si possono ricordare tre diverse varianti di ipoacusia, ovvero trasmissiva, neurosensoriale e mista.

L’ipoacusia trasmissiva riguarda la parte esterna dell’orecchio e può quindi corrispondere a problemi quali accumuli di cerume, crescite ossee anomale, tumori e quant’altro.

Nella grande maggioranza dei casi, questo tipo di ipoacusia può essere curata facilmente, anche se purtroppo non mancano delle casistiche più gravi.

L’ipoacusia neurosensoriale riguarda invece il nervo che invia il segnale uditivo al cervello: anche problematiche di questo tipo possono avere effetti deleteri sulle normali capacità uditive della persona ed è frequente che in questi casi, purtroppo, il problema uditivo sia permanente.

L’ipoacusia mista, infine, riguarda la presenza di un duplice problema, sia a livello trasmissivo che neurosensoriale.

Le cause dell’ipoacusia

È assai importante distinguere bene l’ipoacusia anche in relazione alle sue cause, che possono variare.

Anzitutto, l’udito si può perdere per via dell’invecchiamento biologico dell’organismo: con l’avanzare dell’età, infatti, i sensi possono attenuarsi, e si tratta di una cosa assolutamente normale.

Anche l’esposizione al rumore può essere una causa di ipoacusia: i rumori troppo forti possono comportare ipoacusia sia in casi traumatici, quindi singoli episodi di esposizione a rumori estremi, sia per esposizioni meno intense ma comunque reiterate, come può avvenire per ragioni lavorative.

Anche la genetica può favorire l’insorgere dell’ipoacusia, d’altronde questo problema di salute, come noto, può presentarsi anche alla nascita, ed è evidente che in casi simili sia la genetica a recitare un ruolo da protagonista.

Tra le cause dell’ipoacusia vi possono essere anche delle patologie: è soprattutto in età infantile che le malattie possono causare la perdita dell’udito, ma ciò può verificarsi anche in età adulta, soprattutto a causa di infezioni.

I rimedi odierni sono molto più efficaci rispetto al passato

È questo, dunque, ciò che è utile sapere sull’ipoacusia, ed è importante sottolineare che oggi le opportunità di fronteggiare questo problema sono ben superiori rispetto al passato.

Gli apparecchi acustici, infatti, hanno raggiunto livelli di affidabilità davvero elevatissimi e possono essere utilizzati per trattare la perdita dell’udito da lieve a profonda. Il funzionamento degli di apparecchi acustici è di per sé semplice: catturano e amplificano le onde sonore in modo che la coclea possa funzionare correttamente. Spetta ai professionisti consigliare la soluzione acustica migliore in base alle esigenze della singola persona, pensando anche al suo stile di vita, oltre che all’entità della perdita di udito.

Sarebbe un grosso errore credere che la diminuzione dell’udito, o ancor peggio la perdita, vada accettata con rassegnazione: rivolgiti ai professionisti, prenota un test gratuito del tuo udito per iniziare un percorso verso il benessere uditivo.

Comunicare in videoconferenza: alcuni consigli utili

Come ampiamente noto, l’emergenza sanitaria internazionale ha fatto letteralmente esplodere il ricorso alle videoconferenze, anche a livello lavorativo, ma quali possono essere dei buoni consigli per evitare che questo strumento possa comportare qualche problema dal punto di vista dell’efficacia della comunicazione in particolare per chi ha una perdita di udito? Scopriamolo subito.

Fare un briefing iniziale

Prima di far entrare la riunione nel vivo, è sicuramente una buona idea quella di dialogare un po’ con gli interlocutori e verificare che l’audio sia ottimale per tutti.

Questa prassi, ovviamente, diviene ancor più importante laddove tra le persone collegate ve ne siano alcune che hanno dei problemi uditivi.

Utilizzare le webcam

Associare il segnale uditivo a quello visivo rende molto più agevole la comprensione di quanto viene enunciato, di conseguenza è bene che queste comunicazioni telematiche avvengano utilizzando le webcam.

Controllare l’illuminazione

Controllare che l’illuminazione sia adeguata è un accorgimento strettamente correlato a quanto appena detto: se si comunica in maniera ottimale a livello visivo, anche la percezione dell’audio ne può trarre giovamento.

Non avere mai la bocca coperta

Mentre si dialoga, in videoconferenza o anche di persona, la bocca non dovrebbe mai essere coperta, dunque bisogna evitare, ad esempio, di tenere le mani sul viso, oppure di indossare sciarpe e quant’altro possa creare intralcio.

Rispettare il proprio turno

Evitare di sovrapporre le voci è fondamentale in una videoconferenza, in questo modo infatti si scongiurano le incomprensioni.

Al di là dell’aspetto uditivo, parlare solo quando è il proprio turno è comunque indice di educazione e di rispetto per tutti gli altri partecipanti.

Condividere lo schermo

Se si ha la necessità di illustrare un qualcosa, come può essere un grafico, un filmato, una rappresentazione in slide o altro ancora, è senz’altro una buona idea quella di condividere il proprio schermo con gli altri partecipanti.

Questa funzione è molto semplice da eseguire e può rendere la comunicazione di gran lunga più efficace e confermare la comprensione anche da parte di chi soffre di ipoacusia.

Registrare la riunione

Effettuare una registrazione della riunione telematica può essere utile per chiarire eventuali dubbi, anche in considerazione del fatto che alcuni partecipanti potrebbero avere dei problemi di rete e non riuscire a comunicare in maniera efficace, anche solo per brevi tratti.

Ovviamente, è sempre una buona prassi quella di avvisare i partecipanti del fatto che la riunione verrà registrata.

Altri consigli sulle conferenze via internet per chi presenta una perdita uditiva

Per chi ha una perdita dell’udito il lavoro a distanza e la comunicazione via web non devono essere difficili o impegnativi. Oltre a seguire i consigli visti, validi per chiunque, per chi soffre di ipoacusia diventa particolarmente importante indossare l’apparecchio acustico prescritto e accessori che possono collegarsi direttamente con i dispositivi utilizzati. Chiedi ai nostri professionisti dei consigli sulle possibilità di connettività del tuo apparecchio acustico. In alcuni casi si possono utilizzare auricolari e cuffie per eliminare il rumore di sottofondo.

Parla a voce alta e non avere paura di comunicare la tua difficoltà nell’ascolto. Una buona comunicazione è un diritto di tutti e le persone che ti circondano ti aiuteranno a sentirti a tuo agio.

Apparecchi acustici durante lo sport: perché andrebbero sempre indossati?

Gli apparecchi acustici vanno indossati mentre si fa sport, oppure no? Molti sportivi, anche amatoriali, si pongono questa domanda, cerchiamo dunque di rispondere in modo preciso.

Fatta eccezione per sport in cui gli apparecchi non possono essere indossati per ovvi motivi, si pensi ad esempio al nuoto, utilizzare questi dispositivi durante la performance atletica è vivamente raccomandato.

Le ragioni per cui si sostiene questo sono diverse, scopriamo subito, dunque, le principali.

Maggiori capacità di comunicazione con gli apparecchi acustici

Ascoltare in maniera ottimale significa anche saper comunicare altrettanto efficacemente, ecco perché gli apparecchi acustici andrebbero sempre utilizzati durante lo sport.

Comunicare, ovviamente, può essere provvidenziale negli sport di squadra, ma anche in sport in cui non c’è competizione, come può essere il semplice workout in palestra, ascoltare in maniera ottimale sa donare un’esperienza di allenamento completamente diversa, anche a livello sociale.

L’apparecchio acustico per maggiore sicurezza personale

Ascoltare bene significa essere più sicuri, e questo vale nello sport proprio come in qualsiasi altro contesto.

A livello acustico anche il più piccolo dettaglio può fare la differenza durante una prestazione, ecco perché non bisognerebbe mai rinunciare ad indossare degli apparecchi durante l’attività sportiva.

Avere un udito impeccabile mentre ci si allena o durante una competizione può significare prevenire molteplici infortuni.

Trovare la giusta carica grazie alla musica

Lo sanno tutti: ascoltare della buona musica durante lo sport può essere utilissimo per trovare la giusta carica e la giusta motivazione.

Ebbene gli apparecchi acustici più moderni consentono, tramite apposite funzionalità wireless, di ascoltare i brani preferiti nel momento in cui si desidera, e questa può essere davvero una “chicca” durante l’attività sportiva.

Proteggere gli apparecchi acustici durante gli allenamenti

Nella borsa di chi fa sport e indossa un apparecchio acustico è sempre utile portare degli accessori indispensabili per proteggere il dispositivo.

Per esempio, le fasce per apparecchi acustici o semplici fasce per il sudore aiutano ad evitare che l’apparecchio si bagni e raccolga umidità o sporco. Esistono poi delle clip o sistemi anticaduta che, come si può intuire, impediscono che l’apparecchio acustico possa cadere durante l’attività fisica.

Dopo l’attività sportiva è sempre buona prassi pulire l’apparecchio acustico con specifici prodotti, per rimuovere cerume e sporco accumulato. Per una pulizia più accurata o per dei consigli sulla manutenzione del tuo dispositivo acustico puoi rivolgerti ai nostri audioprotesisti.

Gestire gli apparecchi acustici in vacanza: alcuni consigli utili

Siamo ormai in estate e tante persone si concederanno una vacanza, chi farà un bel viaggio, magari in una meta lontana, chi invece si accontenterà di un semplice weekend nella località di mare più vicina, ma in tutti i casi è importante seguire alcuni semplici consigli per quel che riguarda la gestione degli apparecchi acustici.

Non esitiamo, dunque, e scopriamo quali sono i più importanti.

Pile di riserva per l’apparecchio acustico

Anzitutto, è importante sottolineare che in estate si “vive” di più, si trascorre più tempo in compagnia, si esce, si fa tardi, di conseguenza i tempi di utilizzo dell’apparecchio acustico tendono ad allungarsi e, di conseguenza, potrebbe scaricarsi prima rispetto ai soliti standard.

Per questo motivo, il consiglio migliore è quello di portare sempre con sé delle pile di riserva, anche in considerazione del fatto che in località turistiche potrebbe non essere semplice trovare le pile di cui si ha bisogno.

Se si usa un apparecchio ricaricabile, ovviamente, la soluzione è ancora più semplice: basta avere sempre con sé un caricatore e, se si viaggia all’estero, è bene portare sempre un adattatore per eventuali prese diverse da quelle italiane.

Massima attenzione in spiaggia e in piscina

Se si va al mare, o anche in piscina, occorre la massima attenzione nella gestione del proprio apparecchio acustico: il contatto con la sabbia, infatti, potrebbe essere deleterio e danneggiarlo in modo irreversibile, minacce altrettanto concrete sono l’acqua, ovviamente, oltre che creme ed oli abbronzanti.

Occorre, dunque, la massima attenzione, sia nelle modalità con cui l’apparecchio viene conservato, sia quando è indossato.

Portare con sé un kit per la pulizia

In vacanza, ovviamente, non dovrebbe mai mancare un kit per la pulizia degli apparecchi acustici.

Bisogna evitare il rischio di trascurare l’igiene dell’apparecchio, magari perché troppo presi dal divertimento e dalla scoperta di nuovi luoghi. D’altronde basta davvero poco per gestire in maniera ottimale il dispositivo, inoltre non è raro che il kit venga dimenticato nel momento in cui si prepara la valigia, quindi è bene segnarlo subito nella lista di cose da portare!

Effettuare un check da un audioprotesista prima di partire

Non può che essere un buon consiglio, infine, quello di rivolgersi a un audioprotesista prima della partenza, per verificare che l’apparecchio funzioni in maniera ottimale.

Questa piccola accortezza potrebbe rivelarsi decisiva: sarebbe davvero un peccato, infatti, riscontrare un problema mentre si è in viaggio e vivere i giorni di vacanza con un udito non impeccabile.

I nostri audioprotesisti ti aspettano per un controllo del tuo apparecchio acustico: prenota un appuntamento nella sede Progetto Udire più vicina a te.

Logopedista: una figura utilissima per gli adulti con problemi uditivi

Quella del logopedista è una figura che sa rivelarsi davvero molto importante per coloro che hanno difetti uditivi e che, per tali ragioni, devono utilizzare degli apparecchi acustici.

Il ruolo cruciale di questi operatori per quel che riguarda il benessere di queste persone è poco noto, eppure merita di essere sottolineato in quanto assolutamente fondamentale.

Ma andiamo per gradi, chiedendoci anzitutto chi è il logopedista.

Chi è e cosa fa il logopedista

Per scoprire chi sia il logopedista è utile partire dall’analisi etimologica di tale parola, che deriva dai termini greci “logos”, che significa discorso, e “paideia”, che significa educazione.

Come si può intuire, l’obiettivo del logopedista è quello di restituire una condizione ottimale a quelle persone che hanno difficoltà a comunicare, sia in termini di linguaggio che di impostazione della voce.

Un professionista preziosissimo anche per la qualità comunicativa degli adulti

Il fatto che si tratti, come detto, di un percorso “educativo” può portare a pensare che il logopedista, professionista che diviene tale dopo aver concluso l’apposito percorso universitario, si rivolga prettamente ai bambini; sicuramente è frequente che sia chiamato in causa per aiutare dei pazienti giovanissimi, ma non è affatto raro che si riveli importante anche per il benessere di persone adulte.

La gamma di stati patologici che il logopedista può curare, d’altronde, è enorme, e molti di essi riguardano appunto prettamente gli adulti: disfonia, balbuzie, disatria, disfagia, afasia e molti altri ancora.

Come un logopedista può aiutare chi soffre di ipoacusia

Come si diceva, il logopedista sa rivelarsi utilissimo per chi convive con un problema uditivo, problema che, tra le altre cose, può gradualmente portare la persona a vivere una vera e propria condizione di isolamento sociale.

Il logopedista, dall’alto della sua competenza ed esperienza, può strutturare un percorso rieducativo che da un lato aiuta il paziente ad utilizzare in maniera ottimale il dispositivo, anche nelle situazioni meno agevoli, dall’altro gli consente di comunicare in maniera efficace ed assertiva in modo da relazionarsi nel miglior modo possibile.

Il percorso rieducativo all’ascolto con il logopedista

La logopedista di Progetto Udire effettuerà una valutazione quali-quantitativa delle abilità comunicative del paziente e, in collaborazione con i nostri audioprotesisti, seguirà passo per passo la persona, anche con il coinvolgimento di familiari o amici, per un percorso completo e strutturato volto a imparare ad ascoltare di nuovo, grazie agli apparecchi acustici più moderni e funzionali che ti proporremo.

Quando si indossa per la prima volta un apparecchio acustico, infatti, la persona verrà circondata da suoni “nuovi”, che non era più in grado di sentire: con l’aiuto di audioprotesista e logopedista è possibile semplificare l’acquisizione di nuove abitudini all’ascolto dei suoni dell’ambiente.

La logopedista ti guiderà anche nella gestione di situazioni potenzialmente difficili, come potrebbero essere la gestione del lavoro, di una riunione, o momenti di aggregazione sociale. Progettiamo insieme il benessere del tuo udito: affidati ai nostri professionisti per sentire bene e vivere meglio.

Covid-19 e perdita d’udito: può esserci un legame?

Il Covid-19 può provocare la perdita dell’udito? Questo virus che ha purtroppo causato tante vittime nel mondo, e dal quale è ancora importante tutelarsi con tutte le cautele del caso, potrebbe avere degli effetti negativi anche nei confronti delle capacità uditive della persona.

Il condizionale è d’obbligo, dal momento che la scienza medica è attualmente impegnata a studiare tale virus e i suoi effetti e, per molti versi, non è ancora riuscita a giungere a conclusioni certe, tuttavia ci sono alcuni studi da cui sembra che potrebbe esserci un legame tra Covid-19 ed ipoacusia.

Alcuni studi interessanti per la correlazione Covid-ipoacusia

Anzitutto, una ricerca condotta dall’International Journal of Audiology e che ha preso in analisi un campione di 121 adulti ricoverati per coronavirus a Manchester e vicinanze: ben 16 di loro, ovvero il 13,2% del totale, hanno riferito di aver riscontrato dei peggioramenti nell’udito dopo aver contratto il virus.

Nello specifico, 8 pazienti hanno riportato dei deterioramenti nella capacità uditiva, mentre altri 8 hanno dichiarato di avvertire degli acufeni.

Particolarmente interessante è anche uno studio egiziano che ha preso in considerazione soggetti positivi al Covid-19, ma asintomatici: le 20 persone facenti parte del campione, di età compresa tra i 20 ed i 50 anni, hanno palesato in alcuni casi delle capacità uditive inferiori rispetto ai pari età non positivi al virus.

Il campione analizzato è sicuramente limitato, ma questo studio ha appunto aperto alla possibilità che il Covid-19 possa danneggiare l’udito anche laddove i soggetti siano del tutto asintomatici.

Perché il Covid-19 danneggerebbe l’udito?

Ma per quale ragione il coronavirus potrebbe causare dei danni uditivi e, in determinati casi, perfino la perdita dell’udito? Al momento non è possibile rispondere con certezza a questa domanda, ma a questo riguardo vi sono alcune teorie.

C’è chi ritiene che ciò possa avvenire perché il Covid-19 danneggerebbe le cellule ciliate dell’orecchio, le quali, una volta compromesse, non sarebbero in grado di rigenerarsi. Allo stesso modo questo legame potrebbe concretizzarsi a livello cerebrale, d’altronde se si riescono ad ascoltare dei suoni è perché il nostro cervello riesce a codificare quanto gli viene trasmesso dall’apparato uditivo.

Nell’attesa che venga fatta maggior chiarezza sul legame tra Covid-19 e ipoacusia, è sempre di fondamentale importanza non trascurare alcun sintomo. Se tu o una persona cara presentate anche una lieve percezione di peggioramento dell’udito è utile fare degli accertamenti per scoprirne la causa e valutarne l’entità: inizia da un test dell’udito con i nostri professionisti.

Amplificatore acustico ed apparecchio acustico: cosa li distingue?

Amplificatore acustico ed apparecchio acustico sono denominazioni che spesso, erroneamente, si ritiene facciano riferimento al medesimo dispositivo, in realtà questi due prodotti tecnologici accomunati dall’obiettivo di migliorare le percezioni uditive di chi li indossa presentano caratteristiche profondamente diverse.

Le differenze tra questi dispositivi sono tali da poter essere sintetizzate in diversi punti; non esitiamo, dunque, e scopriamo subito le principali.

Le differenze tra apparecchio acustico e amplificatore acustico: personalizzazione e funzionalità

Mentre l’amplificatore acustico è un oggetto “standard”, acquistabile da chiunque e con caratteristiche in tutti i casi analoghe, l’apparecchio acustico è un dispositivo personalizzato, specifico per le esigenze della persona che andrà ad utilizzarlo, e può essere acquistato solo tramite prescrizione medica.

Trattandosi di un dispositivo adattabile alle necessità della singola persona, un apparecchio acustico è in grado di correggere anche problematiche uditive specifiche.

Da qui una differenza sostanziale di funzionamento tra apparecchio acustico ed amplificatore acustico: mentre il secondo, come suggerisce il nome, amplifica tutti i suoi indistintamente, senza fare distinzioni qualitative, l’apparecchio acustico è in grado di distinguere i rumori utili da quelli che non lo sono, assicurando così un’esperienza acustica ottimale.

Si tratta di aspetti fondamentali che indicano in modo chiaro il fatto che questi due articoli siano assai diversi.

La continuità di utilizzo degli ausili acustici

L’utilizzo di un amplificatore acustico deve necessariamente essere circoscritto a lassi temporali brevi, si sconsiglia infatti di adoperarne uno per più di 60 minuti continuativi.

Dal momento che, come detto, questi articoli tecnologici si limitano ad amplificare, l’esposizione a forti rumori durante il loro utilizzo potrebbe rivelarsi particolarmente fastidiosa, se non dannosa.

L’apparecchio acustico invece, grazie alle sue funzionalità, può essere utilizzato senza problemi anche in modo continuativo, dunque dal mattino fino alla sera. Gli apparecchi acustici consentono inoltre di regolare il suono a seconda dell’ambiente in cui ci si trova, rendendo molto semplice l’ascolto dei suoni che contano.

Design e prezzo: le differenze tra amplificatori e apparecchi acustici

Se si parla delle differenze tra amplificatore ed apparecchio acustico è doverosa anche una menzione al design.

Gli apparecchi acustici hanno in genere un design molto più curato e discreto; in alcuni casi, questi oggetti tecnologici sono davvero piccolissimi ed è davvero difficile riuscire a coglierli visivamente, se non da brevissima distanza, rendendoli praticamente apparecchi acustici invisibili.

Le differenze analizzate si traducono in una diversità di prezzo del dispositivo non indifferente: l’apparecchio acustico, infatti, costa molto di più.

Ovviamente, quando si parla di benessere uditivo non è certo al prezzo che si deve badare, tuttavia evidenziare quest’aspetto fa intuire in modo chiaro il fatto che vi siano caratteristiche funzionali profondamente diverse tra amplificatori ed apparecchi acustici.

Scegliere un apparecchio acustico

È fondamentale considerare come un apparecchio acustico possa migliorare la qualità di vita di chi soffre di ipoacusia in modo nettamente superiore a quanto potrebbe fare un amplificatore acustico, soprattutto se il livello di perdita uditiva non è lieve.

La personalizzazione e la consulenza degli audioprotesisti per l’adattamento del dispositivo sono fattori sicuramente da considerare quando ci si chiede quale sia la scelta migliore, elementi assenti quando si opta per acquistare un amplificatore acustico.

I Centri Acustici Progetto Udire possono offrirti tutta la professionalità che stai cercando per la salute del tuo udito e, inoltre, siamo convenzionati con le ASL del territorio di Varese per la fornitura degli apparecchi acustici con contributo del SSN.

I virus che possono divenire causa di perdita dell’udito

Si è spesso portati a credere che la perdita di udito sia dovuta all’invecchiamento, come anche all’esposizione prolungata a suoni molto forti, ma in realtà può essere correlata anche a determinati virus.

Si tratta di una categoria di virus piuttosto ampia e la spiacevole conseguenza sull’udito può manifestarsi sia in età adulta che nei primi mesi di vita.

Per molti di questi virus un vaccino in età infantile può essere provvidenziale anche per la protezione in età adulta, ecco perché è sempre fondamentale che i neonati si sottopongano a tutti i vaccini previsti dal sistema sanitario.

Fatta questa doverosa premessa, scopriamo quali sono i virus che possono divenire causa di perdita d’udito.

Le cause virali della perdita di udito: i virus responsabili

Le cause virali della perdita dell’udito possono essere congenite, acquisite o entrambe. Distinguere tra queste è importante per una migliore diagnosi: rivolgersi ai professionisti diventa fondamentale per poter intervenire subito. Se hai dubbi sul tuo udito inizia da un controllo: prenota subito una visita audiologica gratuita presso uno dei nostri Centri Acustici.

Infezioni virali congenite che provocano perdita dell’udito

  • Rubella virus

Il Rubella virus causa la rosolia, malattia esantematica che nei bambini può essere causa di sordità.

Il rischio è legato al fatto che sia la madre, durante la gestazione, a contrarre la rosolia: se questo avviene, il piccolo potrebbe perdere l’udito dai 6 ai 12 mesi dopo la nascita.

  • Citomegalovirus

Il Citomegalovirus è particolarmente critico: si stima infatti che le possibilità che un bambino perda l’udito se viene infettato da tale virus siano di 1 su 100.

  • Lymphocytic Choriomeningitis Virus

Questo virus può essere contratto venendo a contatto con secrezioni biologiche di ratti.

Sebbene, a differenza del Citomegalovirus, la perdita dell’udito a causa di questo virus sia piuttosto rara, è comunque un’eventualità che la scienza medica ha già avuto modo di dimostrare.

Virus che portano all’ipoacusia sia per cause congenite che acquisite

  • Herpes alphaherpesvirus 1 e 2

Questi virus, i quali causano rispettivamente l’herpes simplex 1 e 2, possono riguardare sia gli adulti che i bambini.

In età infantile, il rischio principale è che il virus venga trasmesso dalla madre in fase di parto, ecco perché sono necessarie, da questo punto di vista, tutte le accortezze del caso per evitare che questo avvenga.

  • Virus dell’immunodeficienza umana

Questo virus, il quale può comportare l’insorgere di patologie quali l’AIDS, può causare la perdita dell’udito.

Anche in questo caso, in età infantile il rischio maggiore è legato alla possibilità che la madre positiva trasmetta il virus durante il parto.

Virus che causano la perdita dell’udito acquisita

  • West Nile Virus

Questo virus si trasmette tramite le punture di insetto, in genere delle zanzare, e comporta la cosiddetta febbre gialla.

La perdita d’udito dovuta a questo virus è piuttosto rara, ma è comunque un’eventualità che può verificarsi.

  • Varicella Zoster

Il virus Varicella Zoster causa sia la varicella, nota malattia esantematica, che il cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio, e in taluni casi può causare dei problemi uditivi, oltre che alla lingua o ai nervi del viso.

  • Morbillivirus

Il Morbillivirus è il virus che causa il morbillo, altra malattia esantematica molto nota.

In passato, questo virus era una delle cause di ipoacusia più frequente in assoluto, in seguito, con la larga effettuazione dei vaccini, la sua diffusione si è ridotta in maniera importante.

  • Paramyxovirus

I virus della famiglia Paramyxovirus, che causano la parotite, possono divenire causa di perdita dell’udito, principalmente per via di eventuali lesioni al timpano o di infezioni batteriche.

Nuova sede Progetto Udire a Gallarate: vi aspettiamo

È con grande piacere che Progetto Udire annuncia l’apertura di una nuova sede a Gallarate, in via Palestro 1.

Tutta la professionalità che ha accompagnato i nostri pazienti fino ad oggi nel Centro Acustico di Gallarate in via Puricelli 1, si trasferisce dal 3 giugno nel nuovo negozio.

Ampi locali e le consuete attrezzature all’avanguardia, scelte da Progetto Udire per ogni centro, vi accoglieranno come sempre per garantire una valutazione audiologica completa e accurata, mirata a un’anamnesi per tracciare un profilo personalizzato e valutare la scelta eventuale dell’apparecchio acustico più appropriato.

Anche la nuova sede di Gallarate è convenzionata con l’ASL del territorio di Varese per la fornitura di apparecchi acustici con il contributo del Servizio Sanitario Nazionale per gli aventi diritto.

Il nostro team di Gallarate è pronto a darvi il benvenuto nel nostro nuovo Centro Acustico: siamo sempre al vostro fianco per accompagnarvi in un percorso personalizzato per sentire bene e vivere meglio.

Vi aspettiamo per un nuovo inizio!

Centro Acustico Progetto Udire a Gallarate