Pulizia degli apparecchi acustici: la primavera è un periodo molto critico

Gli apparecchi acustici devono sempre essere mantenuti in maniera corretta e, in tale ottica, è molto importante la loro pulizia.

Provvedere periodicamente alla pulizia degli apparecchi acustici è importantissimo e un periodo dell’anno particolarmente critico da questo punto di vista è senz’altro la primavera.

Perché la primavera è una stagione molto critica per gli apparecchi acustici

Le ragioni per cui si afferma questo sono molteplici: anzitutto in primavera si esce di più, si trascorrono molte ore all’aria aperta, magari in mezzo alla natura, e il vento può far depositare della sporcizia sui dispositivi acustici.

Allo stesso modo, in primavera si tende a praticare più sport rispetto agli altri mesi, e una minaccia per la pulizia dell’apparecchio acustico può corrispondere al sudore, non solo per la sua umidità, ma anche perché i sali minerali possono danneggiarne le varie componenti.

Se ci si dedica a nuoto, o altre attività che si svolgono in piscina o in spiaggia, l’acqua può essere un ulteriore elemento in grado di minare la pulizia e il corretto funzionamento dell’apparecchio, senza trascurare la produzione di cerume, secrezione organica che può sporcare l’apparecchio acustico, in primavera come in ogni altro periodo dell’anno.

L’importanza di una pulizia professionale per l’apparecchio acustico

Il modo migliore per pulire gli apparecchi acustici è mantenere una routine quotidiana durante tutto l’anno. Quando si ripone per la notte, è utile pulire il dispositivo con un panno morbido e asciutto, evitando acqua o detergenti. Utilizzare poi una piccola spazzola con setole morbide per rimuovere la polvere dalle aperture, facendo attenzione a non inserire le setole nei fori del suono, operazione che potrebbe danneggiare il microfono.

Per una pulizia più approfondita, che comprenda anche il controllo delle batterie e verifichi l’assenza di danneggiamenti significativi, è assolutamente opportuno rivolgersi a un professionista con la dovuta periodicità. Un audioprotesista sarà infatti in grado di valutare la necessità di una pulizia accurata delle parti più piccole e interne, come il filtro per il cerume. Procederà anche di conseguenza alle sostituzioni e riparazioni più adeguate per mantenere la qualità del suono del tuo apparecchio acustico a un livello ottimale.

La pulizia profonda degli apparecchi acustici non è una cosa semplice, si sta d’altronde parlando di un dispositivo di piccole dimensioni e dall’altissima valenza tecnologica. Rivolgiti ai nostri professionisti per la pulizia del tuo apparecchio acustico: vieni a trovarci nel Centro Acustico Progetto Udire più vicino a te.

Test dell’udito: perché è importante eseguirlo con regolarità

Sottoporsi periodicamente a un test dell’udito è molto importante, un’abitudine che dovrebbe contraddistinguere la vita di chiunque.

Milioni di italiani trascurano i loro problemi uditivi

Se ci si chiede perché i test dell’udito siano così importanti, le risposte sono molteplici, a cominciare da un dato assolutamente emblematico: si stima infatti che, nella sola Italia, vi siano 7 milioni di persone che convivono con difetti uditivi e ben 5 milioni di queste non correggono il loro problema.

Si tratta di cifre altisonanti che peraltro, per via dell’aumento dell’età media nel nostro Paese, dovrebbero crescere ancor di più nel futuro più prossimo.

In troppe occasioni chi ha dei difetti uditivi non se ne accorge neppure, o semplicemente non lo ammetterebbe mai, magari lamentandosi del fatto che gli altri non parlano ad una voce sufficientemente alta.

In realtà, se si riscontrano diversi campanelli d’allarme non si dovrebbe esitare nel sottoporsi ad un test specifico, dunque bisogna prestare la massima attenzione se i propri cari affermano di notare l’insorgere di simili difficoltà.

D’altronde se determinati tipi di controllo sono considerati normale routine, si pensi ad esempio a quelli oculistici, altri, tra cui appunto quelli uditivi, sono irrazionalmente reputati una sorta di “tabù”, un qualcosa di cui vergognarsi, ma è evidente che non c’è motivo di avere un approccio simile.

I difetti uditivi possono implicare ulteriori problemi di salute

L’udito è importantissimo, questo è noto a chiunque, ma bisogna considerare anche che non si tratta di un senso “a sé stante”: se l’udito viene trascurato, infatti, la salute può risentirne molto, anche da punti di vista differenti.

La difficoltà a comprendere ciò che si ascolta, infatti, potrebbe comportare a lungo andare dei danni di tipo cerebrale. Non a caso gli studi che correlano la perdita di udito con l’Alzheimer fanno emergere dei risultati da considerare seriamente.

Avere difficoltà uditive, inoltre, può causare degli stati depressivi, può portare a compiere diverse rinunce e può quindi avere innumerevoli effetti negativi anche sulla vita relazionale e professionale.

I problemi dell’udito non vanno accettati passivamente

In tantissime occasioni, inoltre, chi è interessato da problemi uditivi tende a credere che siano inesorabili e che vadano quindi semplicemente accettati, ma in realtà non è affatto così.

Alla base di una difficoltà uditiva, infatti, possono esserci ragioni disparate e in molte occasioni il problema può essere risolto intervenendo direttamente sulla sua causa. Ecco perché sottoporsi periodicamente a dei test e rilevare per tempo eventuali anomalie può essere provvidenziale per la salute e, più in generale, per la qualità della vita.

Anche nel caso in cui la perdita di udito sia irreversibile e non si possa intervenire a livello medico, oggi sono disponibili degli apparecchi acustici estremamente efficaci nonché assolutamente discreti. Di conseguenza anche nei casi clinici meno semplici si può migliorare la condizione del paziente restituendogli sicurezza ed autonomia.

Trascurare il proprio udito, dunque, è davvero un grosso errore, ecco perché i test dell’udito dovrebbero essere considerati un controllo medico di routine, al pari di altri. Prenota oggi stesso una visita di controllo gratuita del tuo udito presso uno dei Centri Acustici Progetto Udire. Ci trovi a Varese, Gallarate, Malnate, Arcisate e Luino.

Ipoacusia nei bambini: cosa c’è da sapere

L’ipoacusia, ovvero quella condizione in cui l’udito non è efficace come dovrebbe, può riguardare anche i bambini, ed è molto importante che i genitori, o comunque gli adulti vicini al piccolo, prestino attenzione ad alcuni aspetti per riscontrare per tempo la presenza di tale problema.

Se sussiste un caso di ipoacusia nei bambini, è davvero improbabile che siano i piccoli ad esternare le loro difficoltà a sentire, in primis perché non hanno un termine di paragone, dunque non possono realizzare di avere tale difetto, e anche perché sono in una fase della vita in cui i sensi e le capacità relazionali hanno appena iniziato a svilupparsi.

Le normali “tappe” uditive del bambino

Alla luce di questo è molto utile considerare come riferimento alcune tappe che si verificano in modo piuttosto uniforme tra i bambini privi di difficoltà uditive, scopriamo subito quali.

A circa 9 mesi il piccolo inizia a comprendere semplici parole, come ad esempio “mamma” e “papà”, nel mese seguente inizia a tentare di pronunciare le prime parole, emettendo prettamente dei suoi balbettanti.

Dopo 12 mesi iniziano ad essere pronunciate le prime parole di senso compiuto, a 18 mesi il vocabolario vanta alcune decine di parole e ciò consente al piccolo di abbozzare delle espressioni di senso compiuto associando tra loro alcuni termini conosciuti.

Quando il bimbo ha 2 anni è in grado di pronunciare un numero più alto di frasi costituite da alcune parole, che, per quanto molto semplici e rudimentali, potrebbero essere intuite anche da persone che non hanno quotidianamente a che fare con il piccolo.

Dai 3 a 5 anni il vocabolario del bambino e le sue capacità cognitive aumentano e il piccolo diviene così in grado non solo di comprendere, ma anche di porre delle domande e di esprimere dei desideri.

Nel caso in cui si riscontrassero dei ritardi rilevanti rispetto a questi step, che comunque sono da considerarsi puramente indicativi, è opportuno rivolgersi a un pediatra per verificare la condizione uditiva del bambino.

Parallelamente a questo, vanno considerati con altrettanta attenzione comportamenti che potrebbero essere dei campanelli d’allarme di un’ipoacusia dei bambini, come ad esempio l’avvicinarsi eccessivamente alla televisione, l’alzare oltremodo il volume della stessa, la difficoltà a percepire chi parla al di fuori del suo raggio visivo, la non reazione a suoni di intensità significativa.

Tipi di ipoacusia infantile: congenita o acquisita, neurosensoriale o trasmissiva

L’ipoacusia può essere sia congenita che acquisita, e le sue cause possono essere molteplici; solo un pediatra, ovviamente, può esprimersi con cognizione di causa.

Molto importante è distinguere tra due diverse tipologie di ipoacusia dei bambini, quella trasmissiva e quella neurosensoriale.

L’ipoacusia neurosensoriale è spesso congenita, anche se può comunque essere correlata a fattori specifici, è irreversibile e purtroppo non può essere curata in modo totale. L’utilizzo di apparecchi acustici e impianti cocleari, tuttavia, può essere d’aiuto.

L’ipoacusia trasmissiva, invece, è curabile ed è dovuta a problematiche che riguardano prettamente l’esterno dell’orecchio, si pensi ad esempio a infezioni, otiti o accumuli di cerume.

Se si riscontra qualcosa di sospetto nell’atteggiamento del proprio bambino, dunque, non bisogna esitare: affidandosi a un pediatra si potrà sciogliere qualsiasi dubbio. Sarà poi lo stesso medico specialista a indirizzare i genitori verso i passi successivi, che possono includere un test dell’udito. I Centri Acustici Progetto Udire, in provincia di Varese, sono dotati di strumentazioni diagnostiche di ultima generazione che consentono un’analisi accurata della condizione uditiva anche dei più piccoli.

Progetto Udire vi augura Buona Pasqua

Anche quest’anno la Pasqua sarà particolare e diversa dalla tradizionale festa in cui si pranza o cena tutti insieme. Abbiamo ormai imparato a convivere con questa situazione che ci ha costretto a rivedere molte delle nostre abitudini, se non tutte.

Non per questo ci siamo arresi, anzi. Noi di Progetto Udire ci siamo riorganizzati e continuiamo ad accogliervi garantendo un’assistenza senza rischi. Siamo convinti che la libertà di sentire bene e sentirsi bene sia fondamentale, anche e soprattutto in questo periodo.

Nella prossima Pasqua vi siamo ancora più vicini e vi invitiamo presso i nostri Centri Acustici di Varese, Gallarate, Malnate, Luino e Arcisate, in totale sicurezza, per ricevere un pensiero pasquale, dal 15 marzo al 2 aprile.

Tutti i professionisti audioprotesisti di Progetto Udire vi augurano di poter trascorrere una Pasqua piena di gioia, con le persone a voi più care, vicine e anche lontane.

Vi aspettiamo per augurarvi Buona Pasqua di persona.

Apparecchi acustici: l’importanza di rivolgersi ad un audioprotesista

Oggi gli apparecchi acustici sono estremamente diffusi, e ciò non può che essere positivo: utilizzando questi dispositivi, che divengono peraltro sempre più confortevoli e discreti, è possibile porre rimedio in maniera efficace ai propri difetti uditivi e assicurarsi dunque tutti i benefici salutari, personali e sociali che un buon udito sa garantire.

La possibilità di procurarsi in modo agevole un apparecchio acustico, anche con un acquisto online, generalmente sconsigliato, potrebbe porre in secondo piano il ruolo dell’audioprotesista, ma in realtà questo professionista è determinante.

Acquistare un apparecchio acustico in modo autonomo e applicarlo altrettanto autonomamente non sarà mai una soluzione efficace come l’affidarsi a un audioprotesista, e le ragioni per cui si afferma questo sono diverse.

Scegliere l’apparecchio per la sua indossabilità

Anzitutto, l’audioprotesista è in grado di mettere la sua esperienza al vostro servizio per suggerire i modelli che vestano meglio sull’orecchio del paziente.

L’apparecchio acustico d’altronde non è certo un indumento, non è un qualcosa che può essere scelto per meri motivi estetici: questo dispositivo deve sapersi rivelare assolutamente impeccabile e l’audioprotesista può indirizzare verso il modello più adatto valutando con scrupolosità e competenza molteplici diversi aspetti.

Non bisogna peraltro trascurare che acquistare subito il modello più idoneo alle proprie esigenze, senza dover provare due o più prodotti, significa anche risparmiare denaro.

La scelta dell’apparecchio acustico in base alle caratteristiche tecniche

Gli apparecchi acustici, ovviamente, non si distinguono l’uno dall’altro solo per l’indossabilità, ma anche, anzi soprattutto, a livello tecnico-funzionale.

Le problematiche uditive che possono rendere necessaria una correzione sono molteplici e la scelta dell’apparecchio acustico deve quindi essere effettuata ad hoc; anche da questo punto di vista, quindi, la consulenza dell’audioprotesista non può che essere fondamentale.

L’audioprotesista illustra come indossare il dispositivo

Non è certo secondario il fatto che un audioprotesista possa illustrare al proprio paziente come indossare correttamente l’apparecchio. Se si provvede autonomamente all’acquisto del dispositivo, ovviamente, bisogna arrangiarsi da soli e non è detto che l’applicazione risulti agevole, o comunque che venga effettuata in modo ottimale. Se, al contrario, ci si affida ad un audioprotesista questo step così importante potrà essere eseguito all’insegna della massima sicurezza e senza intoppi.

Il ruolo nell’audioprotesista per chi soffre di ipoacusia

Se ci si rivolge a un audioprotesista non si hanno dubbi sulla qualità del prodotto: da questo punto di vista infatti sarà il professionista ad offrire, sotto la propria responsabilità, le dovute garanzie circa la qualità del modello utilizzato.

Il ruolo dell’audioprotesista, ad ogni modo, non è circoscritto soltanto alle fasi di scelta e ai primi utilizzi del prodotto: se ci si affida a un professionista, infatti, questo sarà a disposizione per eventuali chiarimenti e per qualsiasi esigenza che dovesse sorgere “in itinere”.

Non ci sono dubbi, dunque: il ruolo dell’audioprotesista è importantissimo per chi necessita di un apparecchio acustico e il “fai da te” è fortemente sconsigliato, quando si parla di dispositivi così determinanti per la salute. Progetto Udire è presente sul territorio di Varese con 5 Centri Acustici e i nostri professionisti audioprotesisti sono a tua disposizione per una visita e un controllo del tuo apparecchio acustico, contattaci.

I cani guida per non udenti: gli Hearing Dog

Non si afferma davvero nulla di nuovo nel dire che i cani sono degli animali straordinari, in grado di mettere le loro capacità al servizio dell’uomo in mille modi diversi.

Tutti conosciamo i cosiddetti cani guida, degli esemplari che vengono affiancati a persone cieche o ipovedenti affinché possano muoversi in sicurezza e che svolgono quindi una funzione a dir poco importante a livello sociale. Meno conosciuti sono invece i cani che affiancano le persone non udenti o comunque interessate da sordità o ipoacusia: i nostri amici a 4 zampe possono rivelarsi eccezionali anche in questi casi!

Come agiscono i cani Hearing Dog

Questi cani sono in grado di ravvisare rumori sospetti nelle vicinanze, come potrebbe essere ad esempio quello di un incidente, allertando la persona a cui sono affiancati, prodigandosi anche affinché il loro amico umano guardi nella direzione in cui si è avvertito il rumore.

I cani “Hearing Dog”, così sono chiamati all’estero gli esemplari chiamati a svolgere questa delicata ed importantissima funzione, possono anche essere addestrati per allertare la persona in caso di segnali acustici specifici, come può essere ad esempio l’allarme antincendio della propria abitazione.

Questi cani, ovviamente, non possono sostituire in modo totale l’udito umano, per cui è importante poter contare sulla tecnologia dei più moderni apparecchi acustici, ma la loro affidabilità e la loro prontezza sanno donare un grande senso di sicurezza agli uomini e alle donne a cui sono affiancati e il loro intervento può sventare delle situazioni di grande pericolo.

L’addestramento di questi esemplari

Nella grande maggioranza dei casi, gli Hearing Dog non sono dei cani di razza pura e spesso provengono da rifugi per animali, inoltre è frequente che abbiano una taglia medio-piccola affinché possano accompagnarsi più agevolmente alle persone che necessitano di assistenza.

Al di là di questi aspetti, ciò che realmente conta è che l’esemplare sia caratterialmente adatto a ricoprire questo delicato ruolo, deve dunque essere energico e deve avere una grande propensione alla protezione del suo padrone.

Come si può intuire, ovviamente, per questi cani sono molto importanti i percorsi di addestramento, i quali possono richiedere alcuni mesi o, in alcuni casi, persino un anno.

Gli addestramenti, curati sempre da professionisti esperti, vertono su una serie di aspetti: il cane viene abituato a comportarsi in maniera adeguata in situazioni pubbliche molto frequenti, come ad esempio entrare in un ufficio, in un negozio o in una metropolitana, camminare per strada, salire negli ascensori e via discorrendo. Importantissimo è inoltre l’addestramento acustico, che come detto può riguardare anche esigenze specifiche della persona che usufruirà dell’assistenza, quindi allarmi o segnali acustici soggettivamente rilevanti.

Come si riconoscono i cani Hearing Dog

Tutti sappiamo che i cani guida sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza di appositi simboli, in Italia ad esempio il riferimento è la classica croce rossa, ma come si distingue un cane Hearing Dog?

Nella grande maggioranza dei casi, gli esemplari che svolgono quest’utilissima funzione fanno sfoggio di guinzaglio e collare dai colori molto accesi, in alcuni casi anche di un mantello o di una giacca.

Con il diffondersi della figura degli Hearing Dogs, probabilmente, verranno presto adottati dei simboli che identifichino in modo certo ed univoco gli esemplari che offrono a uomini e donne quest’utilissima assistenza.

Come migliorare il proprio udito? Alcune semplici regole

Cosa si può fare di concreto, nella propria quotidianità, per migliorare il proprio udito? Secondo gli esperti ci sono diverse abitudini che possono avere risvolti molto positivi nei confronti del benessere uditivo.

A livello generale si può senz’altro affermare che una vita salutare sia un’ottima amica dell’udito, ma entriamo nel dettaglio e scopriamo come conviene comportarsi per migliorare o semplicemente per proteggere questo preziosissimo senso.

Tenere sempre ben allenata la mente per sentire meglio

Anzitutto, gli esperti consigliano di tenere sempre ben allenata la mente, anche dedicandosi a comuni giochi di enigmistica quali parole crociate, sudoku e rebus: acquisire queste abitudini può avere risvolti molto positivi anche nei confronti dell’udito.

Sulla base di quanto detto anche i giochi di carte possono essere una buona abitudine, anche in considerazione del fatto che chi ha problemi di ipoacusia può tendere ad isolarsi e questi momenti possono essere un’ottima occasione di contatto sociale.

Praticare joga e meditazione per un udito migliore

Lo joga è una disciplina che sa garantire molteplici effetti benefici sia per il corpo che per la mente, e anche l’udito sembrerebbe trarre giovamento da tale pratica, grazie all’ottimizzazione della circolazione sanguigna.

Nello specifico, gli esperti indicano come posizioni di joga ideali per migliorare la condizione uditiva quelle cosiddette dell’albero, del cobra, del cammello e del triangolo.

Utilissima è anche la meditazione, pratica preziosa per ridurre lo stress e per favorire la distensione mentale, ma anche per regolare pressione sanguigna e circolazione, con un particolare riguardo per l’afflusso di sangue verso il cervello.

Ascoltare musica al volume corretto

Ascoltare musica è un qualcosa che piace praticamente a tutti, ma è fondamentale non esagerare con il volume, soprattutto se la si ascolta con le cuffie: in quest’ultimo caso, sono da considerarsi eccessivi tutti i volumi che consentono a chi è vicino a noi di percepire il suono emesso dal dispositivo.

Allenarsi ad “isolare” i suoni

Per “allenare” l’udito si possono mettere in pratica diversi esercizi molto utili, come ad esempio sforzarsi di “isolare” determinati suoni.

Gli esempi, da questo punto di vista, sono tanti: quando si è all’aperto ci si può concentrare su uno specifico tipo di suono, come può essere il canto degli uccelli, allo stesso modo quando si ascolta una canzone ci si può soffermare esclusivamente sui suoni, ad esempio quelli prodotti con un determinato tipo di strumento.

Esercizi simili si possono svolgere anche per quel che riguarda le conversazioni: conversare ad un volume normale è sicuramente un ottimo allenamento per l’udito, ma ancor più utile è tenere le medesime conversazioni, quindi dei dialoghi con un medesimo volume, in luoghi affollati o in cui sono presenti dei rumori di sottofondo.

Questa pratica, appunto, costringe ad “isolare” il suono d’interesse e merita quindi di essere considerata un vero e proprio esercizio allenante per l’udito.

Curare l’alimentazione per evitare problemi uditivi

Alimentarsi in modo corretto ed equilibrato è molto importante anche per l’udito, e gli esperti suggeriscono in modo particolare di assumere cibi ricchi di magnesio e acido folico.

Anche l’olio di pesce è ritenuto un alimento ottimo da questo punto di vista: importanti studi medici indicano infatti questa sostanza come particolarmente efficace soprattutto per contrastare la perdita d’udito legata all’invecchiamento.

Evitare di fumare per la salute dell’udito

Fumare, si sa, è un’abitudine deleteria per la salute, e può avere degli effetti negativi anche sull’udito.

Specifici studi medici hanno infatti dimostrato che chi ha il vizio di fumare è maggiormente esposto al rischio di riscontrare una perdita d’udito, ragion per cui questa è un’ulteriore ed ottima ragione per dire “no” alla sigaretta.

Sottoporsi alla pulizia professionale del cerume

Per il benessere dell’udito può essere utile sottoporsi a sedute di pulizia del cerume ad opera di medici specializzati.

Il cerume è una secrezione del tutto naturale, che svolge peraltro delle funzioni di grande importanza, proteggendo le parti più sensibili dell’orecchio da polvere e batteri, ma se presente in quantità eccessive può avere degli effetti negativi sul piano uditivo.

La pulizia del cerume, è utile sottolinearlo, deve essere effettuata solo ed esclusivamente da professionisti: la pulizia “fai da te”, quella che siamo soliti effettuare con i diffusi bastoncini di cotone, dovrebbe riguardare soltanto la pulizia esterna dell’orecchio.

Allo stesso modo è importante rivolgersi ai professionisti quando si hanno dubbi sulla capacità del proprio udito: prenota un controllo gratuito presso uno dei nostri Centri Acustici.

Inverno e problemi uditivi: come prevenirli

L’arrivo della stagione invernale mette a rischio alcune parti del corpo più sensibili e delicate di altre. Le orecchie sono particolarmente esposte al clima rigido, al vento e all’umidità delle nostre metropoli; i fastidi uditivi possono inoltre colpire senza distinzioni bambini, adulti e anziani causando un indebolimento delle capacità di ascolto e leggeri ronzii di sottofondo che minano il benessere e la concentrazione giornaliera, sia a scuola sia a lavoro. È possibile prevenire il mal d’orecchio invernale? Quali sono le precauzioni e i consigli da seguire per preservare la salute delle orecchie? Per rispondere a queste domande ecco una breve panoramica informativa sull’argomento: vediamo cosa fare quando si è esposti al freddo persistente.

Freddo e mal d’orecchio: quali sono le cause del fenomeno?

Quando il vento gelido sferza sul volto e l’umidità s’insinua oltre il bavero del cappotto, le orecchie sono le prime a soffrire le temperature rigide. La parte esterna dell’orecchio è infatti ricca di nervi sensitivi, i quali si comportano come “radar meteorologici.” Le basse temperature attaccano il padiglione auricolare e la reazione difensiva dell’organismo può causare un forte dolore (per via della stimolazione nocicettiva). In linea generale, è importante precisare che il freddo non è l’unica causa scatenante del mal d’orecchio; molto spesso un abbassamento delle difese immunitarie – soprattutto nei bambini e negli anziani – è una concausa dell’infezione auricolare. Le altre motivazioni possono dipendere da un eccesso di cerume, da mal di denti o infiammazioni dentali, dalla sinusite o dalla presenza di persistenti dolori cervicali. In aggiunta a quanto detto, i sintomi possono essere vari e purtroppo invalidanti: perdita dell’equilibrio, mal di testa, dolore acuto, ovattamento e vertigini. Trattare prontamente l’infezione è dunque importante: il nostro consiglio è di contattare il proprio medico di fiducia per risalire alla causa primaria del problema e trovare una soluzione mirata ed efficace.

Come prevenire il mal d’orecchio invernale?

Proteggere le orecchie dal freddo può essere un compito difficile, soprattutto quando le esposizioni all’aria gelida sono costanti e prolungate nel tempo. Tra i suggerimenti che possono velocizzare la risoluzione del problema, ricordiamo: l’acquisto di paraorecchie, sciarpe o berretti di lana per tenere la zona al caldo, l’igiene del padiglione auricolare (così da evitare il proliferare dei virus che scatenano l’infezione) e un occhio di riguardo all’asciugatura dei capelli. Quando si utilizza il phon, è importante direzionare il getto d’aria calda lontano dalle orecchie; gli sbalzi di temperatura possono mettere sotto stress i nervi sensitivi, i “radar” di cui abbiamo già parlato, e amplificare così leggere infezioni già in atto. La corretta alimentazione è inoltre un fattore da non sottovalutare: il sodio – ovvero il comune sale da cucina – causa ritenzione idrica in prossimità della zona auricolare interna. Se si è spesso colpiti dal mal d’orecchio invernale, di conseguenza, sarà bene controllare il quantitativo di sale consumato ad ogni pasto.

Discorso analogo vale per l’utilizzo di apparecchi acustici progettati ad hoc per i soggetti più anziani e sensibili per risolvere il problema dell’ipoacusia. Controllare periodicamente che il dispositivo medico sia pulito e privo di cerume è fondamentale, in quanto una corretta igiene permette di limitare al minimo gli spiacevoli ronzii invernali. Non tutti sanno che gli apparecchi acustici velocizzano la produzione di cerume: per usufruire al meglio della tecnologia medica è quindi consigliabile pulire regolarmente tutti i prodotti che entrano in contatto con il padiglione auricolare. Se hai dubbi su come pulire il tuo apparecchio acustico, rivolgiti ai nostri professionisti: sapremo consigliarti per avere un dispositivo sempre funzionale.

Infine, i bambini e gli adulti che non possono fare a meno di tuffarsi in piscina o praticare sport acquatici anche nei mesi più freddi dell’anno dovranno assicurarsi di avere sempre a portata di mano un asciugamano caldo e completamente asciutto con cui tamponare prontamente l’area interna ed esterna delle orecchie. L’umidità è la principale nemica dei condotti uditivi, soprattutto nel momento in cui le orecchie sono esposte all’aria fredda. Di conseguenza, consigliamo anche di utilizzare tappetti di protezione monouso, gocce auricolari per i più piccoli e accessori caldi e morbidi.

I buoni propositi dell’anno nuovo per la salute dell’udito

Come ogni anno, è giunto il momento di tirare le somme e di redigere una lista di buoni propositi per i 12 mesi a venire. Tra i tanti obiettivi da raggiungere e le diverse promesse da mantenere, è bene includere anche una migliore cura dell’udito. La salute di questo importantissimo organo viene spesso trascurata per svariate ragioni, con il rischio di correre ai ripari quando ormai è troppo tardi. Ecco quindi alcuni suggerimenti per iniziare il nuovo anno al meglio.

Seguire un regime alimentare equilibrato

Aldilà dei vantaggi salutistici in generale, abbracciare uno stile di vita sano puntando su un’alimentazione più equilibrata può aiutare a preservare l’udito. Secondo una ricerca, una dieta ricca di magnesio, combinata alle vitamine A, C ed E, contribuisce a ridurre i possibili effetti causati da traumi acustici. Il minerale è abbondante nelle banane, nel cioccolato fondente, nelle noci, nei cereali integrali, nei fagioli neri, nella verdura a foglia verde e nell’avocado. La vitamina D e gli acidi grassi essenziali Omega 3 (presenti nel pesce azzurro e nei frutti di mare) sono un toccasana per una migliore percezione dei suoni. Tuttavia, prima di intraprendere un percorso nutrizionale di questo tipo, si consiglia di consultare il medico di famiglia, al fine di evitare effetti collaterali e danni alla salute.

Proteggere le orecchie con dei validi ausili

Quando si sente poco, è facile essere tentati di alzare il volume dello stereo, della TV, dell’mp3 o del cellulare. Tuttavia, l’esposizione dell’orecchio a forti rumori, al di sopra degli 85 decibel, comporta un peggioramento della salute dell’udito. Attenzione anche all’uso degli auricolari: essi sono i maggiori responsabili di traumi acustici a causa della cattiva abitudine di spingerli verso l’interno per poterli mantenere in posizione, per esempio, durante una sessione di allenamento all’aria aperta o mentre si stanno eseguendo i lavori domestici. È importante, inoltre, proteggere l’udito dagli eventi rumorosi con degli appositi tappi, in silicone oppure in spugna, in grado di attutire i suoni fino a 35 decibel. Questi piccoli ausili sono la soluzione più economica per ridurre gli effetti nocivi causati da suoni troppo forti (ad esempio i concerti dal vivo, gli spettacoli pirotecnici, i rumori assordanti degli stadi o la musica a volume proibitivo nei pub e nei bar).

La perdita dell’udito può avvenire in appena 15 minuti anche a causa di oggetti di uso quotidiano come il tosaerba, il trapano, le apparecchiature domestiche e soprattutto i cotton fioc per la pulizia delle orecchie. L’utilizzo sconsiderato di questi ultimi, oltre a spingere il cerume più in profondità e creare dei tappi, può danneggiare in maniera permanente il timpano. Per la rimozione del cerume e la pulizia profonda dell’orecchio, quindi, è meglio utilizzare delle soluzioni da banco di facile applicazione. Qualora non dovessero essere risolutivi, allora è il caso di chiedere consiglio ad uno specialista.

Effettuare un test dell’udito

La prevenzione è alla base del corretto funzionamento dell’udito. È probabile, infatti, che non ci si renda conto da soli di essere affetti da ipoacusia, ovvero di avere difficoltà a percepire suoni e voci. Tra i buoni propositi per l’anno che verrà, quindi, è bene inserire anche un appuntamento con uno specialista e sottoporsi a un test dell’udito. I nostri professionisti ti aspettano per una visita gratuita in uno dei cinque Centri Acustici Progetto Udire nel territorio di Varese: prenota un controllo dell’udito, in tutta sicurezza.

È importante comprendere che una volta persa la percezione dei suoni questa non può più essere recuperata. Non esistono cure o rimedi miracolosi, per cui bisogna provvedere tempestivamente e fare tutto il possibile per preservare l’udito. Solitamente, il controllo solitamente va eseguito ogni tre anni e qualora i risultati dovessero richiederlo, è opportuno provvedere all’acquisto di un apparecchio acustico, un dispositivo invisibile, comodo e pratico, in grado di restituire l’autonomia, il piacere di sentire e di comunicare con chi ci sta attorno. È importante non rimandare, in quanto il problema può comportare oltre all’isolamento sociale, anche disturbi dell’equilibrio e il declino cognitivo.

Apparecchi acustici e Natale: consigli per le feste

Apparecchi acustici e confusione natalizia: un binomio compatibile

Le vacanze in generale, e quelle natalizie in particolare, sono i momenti in cui ci si sente più vicini ai propri cari e si ha voglia di stare insieme per condividere affetto e allegria. Ma quelle che, di solito, sono giornate felicemente rumorose possono trasformarsi, nel caso di persone che soffrono di ipoacusia e indossano apparecchi acustici, in momenti molto confusi e sgradevoli da affrontare tra la difficoltà di capire e seguire determinati discorsi e la sensazione di essere d’intralcio al divertimento altrui a causa della propria condizione.
Considerando poi che la recente pandemia ancora in atto costringerà tutti a festeggiare il Natale in casa e, quindi, all’interno di uno spazio più o meno ristretto con un numero contenuto di persone abituato, spesso, a parlare velocemente e l’uno sull’altro, è evidente che coloro che hanno problemi di udito potrebbero avvertire qualche difficoltà.
Ecco, allora, alcuni suggerimenti dedicati proprio a queste ultime persone per far sì che possano trascorrere momenti sereni e allegri utilizzando al meglio i propri apparecchi acustici senza perdersi neanche un momento di convivialità o il filo di un discorso.
Innanzitutto, prima di prepararsi per accogliere gli ospiti in vista di una lunga giornata di festa, è bene ricordarsi di ricaricare gli apparecchi acustici e di avere sempre a portata di mano il carica batterie – in caso di apparecchi ricaricabili – per non rischiare di avere il dispositivo scarico nel bel mezzo della cena o del pranzo in famiglia.

Suggerimenti su come gestire gli eventi festivi quando si indossano apparecchi acustici

A Natale, si sa, anche un ristretto nucleo familiare può diventare particolarmente chiassoso e chi soffre di ipoacusia potrebbe trovare scoraggiante l’idea di partecipare ad una conversazione. Per ovviare a questo disagio, è possibile chiedere al padrone di casa di abbassare il volume dei rumori superflui rispetto alla conversazione – come quelli prodotti dalla radio o dalla televisione – o di lasciare giocare i bambini – che si sa essere particolarmente chiassosi – in un’altra stanza loro dedicata.
Non bisogna avere timore o imbarazzarsi nel momento in cui si esprimono tali esigenze perché soffrire di problemi di udito è una condizione ben gestibile se la si affronta con ottimismo e spirito propositivo. Inoltre, chi tiene davvero al benessere di un amico o parente che indossa apparecchi acustici, non avrà alcun problema ad accontentare le sue richieste se questo può metterlo a proprio agio e permettergli di godere del calore della festa e dei propri cari.
Se poi, dopo qualche canto natalizio rumoroso o più conversazioni consecutive, si ha la necessità di prendersi qualche momento di tranquillità, è possibile fare una pausa silenziosa in un’altra stanza o sul balcone, magari accompagnati da qualcuno con cui si desidera parlare in pace e con tutta calma.

Come comportarsi durante le cene in famiglia

Sedersi a tavola durante le festività natalizie è, per definizione, l’apoteosi delle interazioni vivaci e del susseguirsi di rumori diversi tra loro ma che possono essere ugualmente fastidiosi per chi indossa apparecchi acustici. Basti pensare, ad esempio, a coloro che parlano l’uno sull’altro senza rispettare alcun turno o al tintinnio delle diverse stoviglie.
Innanzitutto, chi soffre di ipoacusia, durante le cene natalizie, può sentirsi più coinvolto e avvantaggiato se la disposizione dei posti a sedere è circolare anziché pensata su lunghe file. Infatti, oltre ad essere una soluzione più raccolta e inclusiva per tutti, permette alle persone con apparecchi acustici di seguire meglio le diverse conversazioni e di sentirsi davvero coinvolte all’interno della cerchia familiare o di amici. Un aiuto ulteriore può essere rappresentato dalla vicinanza di posto di un caro amico che può, all’occorrenza, riportare parti della conversazione che, a causa del rumore, sono state perse.

Per affrontare al meglio questo periodo di festa non dimenticare che potrebbe essere utile un controllo del tuo apparecchio acustico: prenota una visita con i nostri specialisti per goderti tutti i suoni e, perché no, anche i rumori del Natale.