Hai appena fatto un test dell’udito. E ora?

25 Giugno 2025

Effettuare un test dell’udito è un passo importante, spesso il primo, verso il miglioramento della propria salute uditiva. Ma una volta ottenuti i risultati, cosa bisogna fare? È normale sentirsi un po’ disorientati: tra grafici, numeri e termini tecnici come “audiogramma” o “perdita uditiva bilaterale”, è facile chiedersi: e adesso?

Saperne di più, oltre ad affidarsi ai professionisti audioprotesisti a cui ci si è rivolti, è utile per comprendere la propria situazione specifica e adottare misure proattive con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e la qualità della vita.

Come capire il significato dei risultati del test audiometrico

I professionisti della salute uditiva possono eseguire diversi tipi di test per valutare la salute dell’udito e identificare eventuali problemi. Questi test aiutano a comprendere le capacità uditive e a formulare un piano di trattamento efficace.

Scopri di più sulle tipologie di test dell’udito.

In generale, dopo una misurazione dell’udito, effettuata tramite un test audiometrico, solitamente l’audioprotesista compila un documento chiamato audiogramma. Questo grafico mostra la soglia uditiva, ovvero i suoni più deboli che riesci a percepire a varie frequenze. Ma leggere un audiogramma da soli può risultare difficile: è normale sentirsi confusi.

La chiave di lettura è comprendere due parametri fondamentali:

  • Frequenza (in Hertz), che indica il tono del suono, da bassi ad acuti.
  • Intensità (in decibel), che indica il volume del suono.

Se l’audiogramma mostra che hai bisogno di un volume maggiore per percepire suoni comuni, è possibile che ci sia una perdita uditiva. Sarà il tuo audioprotesista a spiegarti nel dettaglio la situazione.

Come si fa il test delludito

Il punto di partenza per il benessere del tuo udito è un test, semplice e non invasivo

I diversi tipi di ipoacusia: non tutte le perdite uditive sono uguali

Dopo il test, una delle prime cose da chiarire è il tipo di ipoacusia riscontrata. Ogni tipologia ha cause, caratteristiche e trattamenti diversi. Questi sono i più diffusi.

Ipoacusia trasmissiva

Si verifica quando il suono non riesce a raggiungere l’orecchio interno in modo efficace. È spesso causata da:

  • tappi di cerume;
  • infezioni dell’orecchio medio (come l’otite);
  • disfunzioni della catena degli ossicini o della membrana timpanica.

In alcuni casi può essere trattata con farmaci o interventi chirurgici, ma se la condizione persiste, anche un apparecchio acustico può essere utile.

Ipoacusia neurosensoriale

È la forma più comune, soprattutto con l’avanzare dell’età. Si verifica a causa di danni alle cellule ciliate dell’orecchio interno o ai nervi che trasmettono il suono al cervello. È quasi sempre permanente e la soluzione più efficace è l’utilizzo di apparecchi acustici personalizzati.

Ipoacusia mista

In questo caso coesistono problemi sia nella trasmissione del suono che nella percezione sensoriale. Il trattamento spesso prevede un approccio combinato.

I livelli della perdita uditiva: quanto senti (e quanto non senti)

Il grado di ipoacusia è un’altra informazione chiave che si può valutare dal test dell’udito. A seconda di quanto severa sia la perdita, cambiano le strategie di intervento e supporto.

  • Ipoacusia lieve: spesso non viene notata subito. Si fatica a seguire conversazioni sussurrate o in ambienti rumorosi.
  • Ipoacusia moderata: diventa difficile comprendere il parlato senza un ausilio uditivo. Le parole sembrano “mormorate”.
  • Ipoacusia grave: si percepiscono solo suoni molto forti. La comunicazione verbale è compromessa.
  • Ipoacusia profonda: si sentono solo suoni intensi o vibrazioni. È il livello più importante.

Conoscere il proprio livello di perdita uditiva è fondamentale per scegliere il trattamento più adeguato, che spesso include l’adozione di apparecchi acustici per anziani o per adulti attivi, personalizzati sul proprio stile di vita.

Consulta i professionisti dell'udito insieme ai tuoi cari

Parlare con i propri cari, insieme ai professionisti dell’udito, aiuterà ad affrontare meglio il percorso di benessere uditivo in caso di ipoacusia

Condividere i risultati con i propri cari

Spesso chi ha effettuato un test dell’udito si sente in imbarazzo a parlare dei risultati con familiari o amici. Tuttavia, coinvolgere le persone care è un passaggio importante. Non solo aiuta a creare un clima più comprensivo, ma può anche facilitare l’adattamento agli apparecchi acustici e al nuovo stile di vita.

I nostri Centri Acustici Progetto Udire, a Varese e provincia, invitano i familiari a partecipare alle consulenze: ascoltare insieme, porre domande, comprendere le sfide. Un dialogo aperto è il primo passo verso una comunicazione più efficace.

L’importanza di agire: perché non bisogna trascurare l’ipoacusia

Ignorare una perdita uditiva può avere conseguenze serie. Studi recenti hanno collegato l’ipoacusia non trattata a:

  • maggiore rischio di isolamento sociale e depressione. Non sentire bene può portare ad evitare situazioni di scambio sociale che possono aumentare i livelli di stress e di ansia, proprio a causa delle difficoltà a seguire conversazioni e interagire. Inevitabili conseguenze la sensazione di sentirsi soli che porta alla depressione.
  • difficoltà cognitive e aumento del rischio di demenza. La difficoltà di comunicazione può compromettere la capacità di elaborare e ricordare nuove informazioni, indebolendo così la memoria. Questo impatto cognitivo è stato associato a un aumento del rischio di sviluppare la demenza.
  • problemi di equilibrio e maggiore incidenza di cadute, soprattutto negli anziani. L’aumento del rischio deriva dalla difficoltà di percepire i segnali ambientali, con conseguente aumento delle probabilità di incontrare pericoli.

Inoltre, in particolare chi ha una perdita uditiva bilaterale (in entrambe le orecchie) e non adotta soluzioni adeguate può sviluppare un progressivo deterioramento delle capacità di comprensione del parlato, rendendo più difficile l’adattamento futuro.

Il trattamento dell’ipoacusia: molto più di apparecchi acustici

Una volta interpretati i risultati, l’audioprotesista ti guiderà verso le soluzioni acustiche più adatte. Le tecnologie più avanzate offrono molteplici opzioni:

  • Apparecchi acustici retroauricolari (BTE, RIE), ideali per ipoacusie da moderate a profonde.
  • Apparecchi endoauricolari (IIC, CIC), più discreti, ottimi per perdite lievi o moderate.

Innovazione significa migliore qualità di ascolto: gli apparecchi acustici moderni sono progettati per essere facili da usare, con controllo del volume semplificato e ricarica rapida. Il tuo audioprotesista ti spiegherà i vantaggi di ogni modello e proporrà le soluzioni acustiche più in linea con il tuo stile di vita. Diverse funzionalità saranno, infatti, più o meno adatte a te: per esempio, gli apparecchi acustici ricaricabili con Bluetooth sono perfetti per chi cerca funzionalità smart, come telefonate e ascolto della musica, ed eliminano la necessità di sostituire le batterie. La tecnologia di riduzione del rumore rende più semplice concentrarsi sulle conversazioni, mentre i microfoni direzionali facilitano la comprensione della provenienza dei suoni.

Ricorda che non esistono soluzioni “taglia unica” per la salute del tuo udito: ogni paziente ha esigenze diverse. Per questo è importante affidarsi a specialisti del settore, come quelli presenti nei centri Progetto Udire a Varese, Malnate, Arcisate, Luino, Gallarate e Sesto Calende.

Apparecchio acustico Starkey Genesis AI

Apparecchi acustici evoluti come Starkey Genesis AI sono una soluzione al calo di udito smart e semplice da utilizzare

Il percorso di adattamento: cosa aspettarsi dopo la prima prova dell’apparecchio acustico

Dopo aver scelto l’apparecchio acustico, inizia un percorso di adattamento. All’inizio, i suoni possono sembrare strani, troppo forti o metallici. È normale: il cervello ha bisogno di tempo per riabituarsi a sentire suoni che erano assenti da tempo.

Con il supporto di un audioprotesista, si effettuano regolazioni progressive dell’amplificazione, in base alle tue sensazioni. Gli apparecchi acustici vengono programmati utilizzando un software dedicato: l’obiettivo è quello di amplificare le frequenze in cui si ha maggiore difficoltà a sentire, garantendo contemporaneamente che i suoni rimangano chiari e naturali. L’audioprotesista condurrà una serie di test per mettere a punto le impostazioni, chiedendo di ascoltare diversi suoni o parole e fornendo un feedback sulla capacità di sentirli.

Dopo poche settimane, nella maggior parte dei casi, la percezione acustica torna naturale.

Ma l’adattamento non finisce qui: i nostri audioprotesisti sono sempre a tua disposizione per dubbi, consigli e supporto. Ti aiutiamo anche a prenderti cura dei tuoi apparecchi acustici: come pulirli, ricaricarli e utilizzarli per sfruttare al meglio l’innovazione dei tuoi “nuovi compagni” nelle attività quotidiane.

Prevenzione e controlli periodici: prenditi cura del tuo udito

Anche dopo aver iniziato a usare gli apparecchi acustici, è fondamentale effettuare controlli periodici. La perdita uditiva può evolvere, e i dispositivi devono essere regolati per garantire sempre la massima efficacia.

Inoltre, per contribuire a mantenere la salute dell’udito, consigliamo di:

  • evitare l’esposizione prolungata a rumori forti;
  • mantenere le orecchie pulite (senza bastoncini);
  • seguire una dieta equilibrata, ricca di antiossidanti e omega-3, utili per la salute dell’orecchio interno.

Ma soprattutto, ricorda che il test dell’udito non è un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio. Capire il significato dei risultati, scegliere con attenzione i migliori apparecchi acustici per anziani e affidarsi a professionisti di fiducia è fondamentale per ritrovare una qualità della vita soddisfacente, fatta di suoni, voci e relazioni.

Da Progetto Udire troverai un team di esperti pronto ad accompagnarti in ogni fase del percorso: dalla valutazione completa dell’udito alla personalizzazione degli apparecchi, fino all’assistenza post-vendita.

Prenota oggi un test dell’udito gratuito e scopri cosa può cambiare nella tua vita… semplicemente ascoltando meglio.