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Può essere riconosciuta l’invalidità per via degli acufeni? Come è necessario procedere?leggi in 4 min

Può essere riconosciuta l’invalidità per via degli acufeni? Cerchiamo di rispondere a questa domanda in modo esauriente ricordando anzitutto che cosa sono gli acufeni.

Gli acufeni sono un problema acustico estremamente diffuso, soprattutto tra le fasce di popolazione più anziane, e consistono sostanzialmente nella percezione costante di fastidiosi ronzii.

Questi rumori, lievi ma continui, sono percepiti anche laddove nei dintorni vi sia un perfetto silenzio, per questo motivo tale condizione arreca non poco disagio.

Purtroppo ad oggi non esistono delle vere e proprie cure contro gli acufeni, ma solo delle soluzioni volte ad attenuare la loro percezione; ovviamente si auspica che il mondo dell’acustica possa compiere dei progressi a tale riguardo e possa consentire di risolvere questo problema con la dovuta efficacia.

Se ci si chiede se la persona interessata da acufeni può essere ufficialmente riconosciuta come invalida, c’è da fare alcune precisazioni.

L’invalidità civile è quella che riguarda soggetti la cui capacità lavorativa risulta inferiore rispetto agli altri, è evidente dunque che si sta facendo riferimento a persone in età lavorativa.

Parallelamente al discorso professionale, si parla di invalidità civile quando la persona non riesce a svolgere quelle attività tipiche della fascia d’età di appartenenza.

Ovviamente ottenere il riconoscimento di invalidità civile consente alla persona di usufruire di una serie di tutele: se viene dichiarata invalida per una percentuale compresa tra il 74% e il 99% le viene riconosciuto un assegno di invalidità, il quale è comunque rapportato alla sua condizione economica, allo stesso modo il soggetto invalido può usufruire di esenzioni totali o parziali nella fruizione di servizi medici o nell’acquisto di specifici dispositivi.

Altre agevolazioni riguardano le elevate possibilità di assunzione, dovute al fatto che la legge impone alle aziende di assumere un soggetto invalido in rapporto a un determinato numero di dipendenti, la possibilità di vedersi assegnata una casa popolare, senza tralasciare le agevolazioni liberamente proposte da alcune società, come ad esempio quelle di telefonia per quel che riguarda i propri abbonamenti.

Se ci si chiede se un acufene è o meno un problema invalidante è impossibile rispondere in modo univoco, dal momento che questo difetto uditivo può presentarsi, come si può immaginare, in modalità molto differenti.

Si parla di acufeni laddove la persona percepisca un ronzio estremamente lieve, allo stesso modo sono acufeni delle sensazioni uditive ben più nitide le quali arrivano a incidere in modo determinante sulla complessiva condizione di benessere della persona.

Il livello di gravità degli acufeni deve dunque essere valutato, per questo motivo è necessario distinguere caso per caso.

Nel caso in cui si dimostri che la persona è interessata da acufeni, sia subcontinui che permanenti, contraddistinti da una forte intensità e insorti da oltre 3 anni, la legge stabilisce che venga riconosciuta un’invalidità pari al 2%.

Laddove si dovesse effettivamente riscontrare la presenza di tale disturbo, dunque, il livello di invalidità riconosciuto è esiguo, tuttavia la percentuale indicata non è da considerarsi fissa in senso stretto: può accadere infatti che gli acufeni implichino l’insorgere di altre problematiche, come possono essere ad esempio stati ansiosi o depressivi, in casi simili può essere riconosciuta un’invalidità ben più consistente a livello percentuale.

Che iter è necessario seguire per vedersi riconosciuto lo stato di invalidità civile?

Anzitutto è necessario che, laddove si ritenga di essere interessati da acufeni in un modo tale da compromettere in modo importante le proprie capacità, si richieda al medico di famiglia la compilazione del certificato medico introduttivo.

In questo modo si rivolge in modo ufficiale la richiesta di valutazione del singolo caso all’INPS, e i tempi non sono brevi: prima che la visita possa essere effettuata, infatti, è di norma necessario attendere alcuni mesi.

Spetta quindi al medico dell’INPS valutare in modo del tutto obiettivo il caso, quindi verificare se l’acufene è invalidante e che tipo di invalidità comporta.

Nel caso in cui l’invalidità non venga riconosciuta, oppure qualora sia riconosciuta un’invalidità inferiore rispetto a quella che si ritiene essere corretta, è possibile presentare ricorso in tribunale entro 6 mesi dalla notifica in cui viene comunicato l’esito della visita.

Laddove il giudizio sia nuovamente negativo è possibile percorrere un’ulteriore strada, ovvero procedere in un lasso di tempo di 30 giorni a un ricorso di merito in cui si contesta l’esito della visita e in cui se ne richiede una nuova.

Sarà quindi in ultima istanza il tribunale a stabilire se sussiste un caso di invalidità e, in caso affermativo, in quale percentuale.