Sentire meno in un orecchio solo: ipoacusia monolaterale, cause e soluzioni pratiche

24 Giugno 2026

Capita più spesso di quanto si possa immaginare: ci si accorge che da un orecchio i suoni arrivano ovattati, le voci sembrano lontane anche quando chi parla è vicino, e ci si ritrova a girare la testa per “tendere” l’orecchio che sente meglio. A volte succede all’improvviso, come quando si esce da un concerto o al mattino appena svegli. Altre volte è un cambiamento lento, quasi impercettibile, che continua settimana dopo settimana senza rendersene conto.

Sentire meno da un orecchio solo ha un nome preciso: ipoacusia monolaterale, una condizione in realtà piuttosto comune, soprattutto dopo i 65 anni. Nella maggior parte dei casi, c’è una causa identificabile e una soluzione concreta.

Che cos’è l’ipoacusia monolaterale

L’ipoacusia monolaterale è la riduzione o la perdita dell’udito che riguarda un solo orecchio, mentre l’altro continua a sentire normalmente o quasi. Può essere lieve, moderata o grave, e può comparire in modo graduale oppure all’improvviso nell’arco di poche ore.

Spesso chi ne soffre fatica a localizzare i suoni nello spazio, ossia non capisce bene da dove arriva una voce o un rumore, e in ambienti con molte persone che parlano contemporaneamente la difficoltà aumenta. Situazioni come una cena in famiglia, una riunione o anche una semplice telefonata possono diventare stancanti o frustranti.

Riconoscere il problema è il primo passo. Il secondo è capirne la causa.

Cause trasmissive: quando il problema è nell’orecchio esterno o medio

Le cause trasmissive sono quelle legate a un ostacolo fisico che impedisce al suono di viaggiare correttamente verso l’orecchio interno. Sono spesso temporanee e risolvibili.

  • Tappo di cerume. È la causa più comune e anche la più sottovalutata. Il cerume è fisiologico, ma può accumularsi fino a ostruire il condotto uditivo, provocando una sensazione di ovattamento e un calo uditivo improvviso, spesso solo da un lato. Un semplice lavaggio auricolare, eseguito da un professionista, è in genere sufficiente per ripristinare l’udito in modo rapido e indolore.

Ti spieghiamo come funziona la rimozione di un tappo di cerume

  • Otite e infezioni. Un’infezione all’orecchio medio o esterno provoca infiammazione e accumulo di liquido che blocca la trasmissione del suono. Di solito si accompagna a dolore, senso di pressione e talvolta febbre. Il medico prescriverà il trattamento più adatto – antibiotici o antinfiammatori – e l’udito torna alla normalità con la guarigione.
  • Perforazione del timpano. Un trauma fisico, un’infezione non curata adeguatamente o una forte pressione possono causare una piccola lesione al timpano. Il calo uditivo che ne consegue è spesso monolaterale. Nella maggior parte dei casi guarisce spontaneamente; nei casi più seri può essere necessario un intervento specialistico.

Da sapere: se il calo uditivo è comparso dopo un’infezione o un raffreddore, è molto probabile che l’orecchio medio sia coinvolto. Non aspettare che “passi da solo”: meglio una visita di controllo tempestiva. Puoi chiedere un consiglio ai nostri audioprotesisti prima di rivolgerti al tuo medico.

Cause neurosensoriali: quando il problema è più profondo

Quando l’origine del problema si trova nell’orecchio interno o nel nervo acustico, si parla di ipoacusia neurosensoriale monolaterale. In questi casi il danno riguarda le cellule ciliate – responsabili di trasformare le vibrazioni sonore in segnali nervosi – oppure il nervo che trasmette le informazioni al cervello.

  • Ipoacusia improvvisa (ISS). È una condizione seria che richiede attenzione immediata: l’udito cala in modo significativo nell’arco di poche ore, spesso in un solo orecchio, a volte accompagnato da acufeni (fischi o ronzii) o vertigini. Le cause sono ancora oggetto di studio – si ipotizzano infezioni virali, problemi circolatori o cause autoimmuni – ma ciò che è certo è che intervenire entro le prime 24-48 ore è fondamentale per aumentare le probabilità di recupero. Se si sospetta un’ipoacusia improvvisa, è necessario rivolgersi al pronto soccorso o a uno specialista otorinolaringoiatra senza attendere.

Leggi di più sull’ipoacusia improvvisa nel nostro approfondimento.

  • Trauma acustico. Un’esposizione prolungata a rumori intensi, come macchinari, musica ad alto volume, spari, può danneggiare in modo permanente le cellule sensoriali dell’orecchio interno. Questo tipo di ipoacusia da rumore si manifesta spesso in modo asimmetrico, con un orecchio più colpito dell’altro.
  • Neuroma acustico. È un tumore benigno che cresce sul nervo acustico. Si sviluppa lentamente, ma può causare un progressivo calo uditivo monolaterale, acufeni e difficoltà di equilibrio. La diagnosi avviene con una risonanza magnetica; i trattamenti dipendono dalle dimensioni e dalla progressione.
  • Malattia di Ménière. Colpisce l’orecchio interno causando episodi ricorrenti di vertigini intense, senso di pressione auricolare, acufeni e calo uditivo fluttuante, quasi sempre monolaterale. Richiede una valutazione specialistica e un percorso di cura personalizzato.

Quando andare dal medico subito? Rivolgiti immediatamente a un medico se:
– il calo uditivo è comparso improvvisamente (nell’arco di ore)
– si accompagna a vertigini, nausea o perdita di equilibrio
– senti un fischio persistente in un solo orecchio
– hai avuto un trauma alla testa o un’esposizione a rumori molto forti.
In questi casi, intervenire in tempi rapidi è determinante.

Come si fa la diagnosi dell’ipoacusia monolaterale

Il primo passo è sempre una visita dall’otorinolaringoiatra, che esaminerà l’orecchio con un otoscopio e prescriverà un test dell’udito, un esame semplice e indolore che misura con precisione il livello e il tipo di perdita uditiva. A seconda dei risultati, potranno essere richiesti ulteriori accertamenti (esami del sangue, risonanza magnetica, esami vestibolari).

Non cercare valutazioni e soluzioni fai-da-te: sentire meno da un orecchio ha cause molto diverse tra loro, e solo una diagnosi corretta permette di scegliere il trattamento giusto.

Test udito con professionisti e cuffie

Test dell’udito: il primo passo per valutare come senti

Le soluzioni pratiche: cosa si può fare quando non si sente da un orecchio

Una volta identificata la causa, si apre la strada alla soluzione più adatta. Vediamo le principali opzioni.

  • Rimozione del cerume e terapia medica. Quando il problema è meccanico o infettivo, la soluzione è diretta: rimuovere l’ostruzione o trattare l’infezione. Il recupero uditivo è spesso immediato o avviene nell’arco di pochi giorni.
  • Apparecchi acustici CROS e BiCROS. Quando la perdita è permanente e riguarda un solo orecchio, esistono soluzioni acustiche progettate specificamente per l’ipoacusia monolaterale. Il sistema CROS (Contralateral Routing Of Signal) è composto da due dispositivi: uno capta i suoni dal lato non udente e li trasmette all’orecchio che sente. Il BiCROS è indicato quando anche l’orecchio “buono” ha una perdita parziale. Entrambi migliorano significativamente la capacità di orientarsi nei suoni e di seguire le conversazioni, anche in ambienti difficili. Scopri tutte le tipologie di apparecchio acustico con i nostri audioprotesisti: ti aspettiamo a Luino, Malnate, Arcisate, Varese, Gallarate e Sesto Calende.
  • Sistemi a conduzione ossea. Dispositivi che trasmettono le vibrazioni sonore direttamente all’orecchio interno attraverso le ossa del cranio, senza passare per il condotto uditivo. Sono particolarmente utili nei casi in cui l’orecchio esterno o medio non è più funzionale.
  • Impianto cocleare. Nei casi di sordità monolaterale grave o totale, quando gli apparecchi acustici non sono sufficienti, l’impianto cocleare può restituire la percezione del suono stimolando direttamente il nervo acustico. È una soluzione chirurgica, valutata caso per caso dallo specialista.

Lo sapevi? Apparecchi acustici e SSN
Se la perdita uditiva è certificata, è possibile ottenere la fornitura di apparecchi acustici attraverso il Servizio Sanitario Nazionale. Noi di Progetto Udire affianchiamo i nostri pazienti in ogni fase del percorso, dalla valutazione audiologica alla gestione della documentazione per il SSN. Scopri come funziona.

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Non aspettare: i rischi di un calo uditivo non trattato

Molte persone aspettano mesi, se non addirittura anni, prima di fare una valutazione dell’udito. Si abituano a chiedere alle persone di ripetere, a evitare le situazioni sociali più caotiche, a isolarsi un po’. Ma quello che sembra un semplice disagio, magari attribuito a stanchezza o distrazione, può avere conseguenze reali sulla qualità della vita: affaticamento da ascolto, difficoltà a seguire le conversazioni e progressiva riduzione delle interazioni sociali sono segnali che non vanno ignorati.

La prevenzione del calo uditivo passa anche dall’attenzione a questi campanelli d’allarme. Prima si interviene, più ampie sono le opzioni di recupero.

Progetto Udire: ti ascoltiamo davvero

Nei centri acustici di Progetto Udire, su tutto il territorio di Varese, il percorso inizia sempre con una valutazione audiologica gratuita. Il nostro team di audioprotesisti qualificati ascolta la storia di ogni paziente, valuta la situazione con strumenti professionali e propone soluzioni personalizzate.

Se noti un calo uditivo in un orecchio, anche lieve, non rimandare. Una visita è semplice e veloce e può fare la differenza: prenota il tuo controllo dell’udito gratuito.

Oppure, se vuoi fare una prima valutazione autonoma, puoi iniziare con il nostro test di autovalutazione dell’udito online: poche domande per capire se è il momento di approfondire.