In esclusiva per la provincia di Varese, Progetto Udire presenta SpettroREM: un protocollo audiologico innovativo che usa la spettrografia e l’intelligenza artificiale per personalizzare l’ascolto con gli apparecchi acustici.
Avere un apparecchio acustico ben regolato e calibrato fa una differenza rilevante nella vita quotidiana. Eppure, molte persone continuano a convivere con fastidi che sembrano “inspiegabili”: certi suoni risultano striduli, le voci in ambiente rumoroso restano difficili da seguire, o la musica perde completamente la sua naturalezza. Spesso il problema non è la protesi in sé, ma la sua regolazione.
Da Progetto Udire crediamo, da sempre, che non basti “sentire di più”: bisogna sentire bene. Ecco perché siamo costantemente alla ricerca di strumenti e metodologie che ci permettano di andare oltre le misure standard e capire cosa e come ascolta un nostro paziente attraverso gli apparecchi acustici che indossa.
Presentiamo SpettroREM: una metodologia audiologica innovativa che integra la spettrografia acustica con le misure REM (Real Ear Measurement) per ottimizzare le prestazioni degli apparecchi acustici in modo qualitativo, preciso e personalizzato. Una novità in esclusiva per tutta la provincia di Varese.
- 1 Cosa sono le misure REM?
- 2 Cos’è SpettroREM e cosa cambia
- 3 Come funziona la valutazione SpettroREM per il paziente
- 4 A chi serve una valutazione SpettroREM?
- 5 SpettroREM e il Metodo VADU: un approccio integrato all’ascolto
- 6 SpettroREM con Progetto Udire: in esclusiva in provincia di Varese
- 7 Il calo uditivo nell’età adulta: capire il problema per trovare la soluzione giusta
- 8 Sentire bene non è solo una questione di volume
- 9 Domande frequenti su SpettroREM
Cosa sono le misure REM?
Chi porta gli apparecchi acustici da qualche anno forse ha sentito parlare delle REM, acronimo di Real Ear Measurement, misure in vivo o “misure nell’orecchio reale”. Si tratta di un test che verifica quanta amplificazione arriva effettivamente vicino al timpano del paziente mentre indossa la protesi.
A differenza delle misurazioni tradizionali box/manichino (accoppiatore 2cc), le REM tengono conto della forma unica del condotto uditivo di ogni persona. Qualcosa importante quindi, perché due orecchie con la stessa perdita uditiva possono richiedere regolazioni molto diverse per ottenere lo stesso risultato percettivo.
Le misure REM sono di conseguenza uno strumento essenziale, che in Progetto Udire utilizziamo da anni come parte del nostro processo di fitting protesico. SpettroREM porta questo approccio a un livello superiore.
Cos’è SpettroREM e cosa cambia
SpettroREM è un protocollo clinico ideato dal Prof. Sandro Burdo, figura di riferimento nel panorama audiologico italiano. Il principio è apparentemente semplice, ma tecnicamente sofisticato: analizzare non solo quanto amplifica l’apparecchio acustico, ma come elabora il suono, frequenza per frequenza, in situazioni di ascolto reale.
Alla base c’è la spettrografia acustica: una tecnica che “visualizza” il suono mostrando la distribuzione delle frequenze nel tempo, un po’ come vedere l’“impronta digitale” di una voce o di un ambiente sonoro. Incrociando questa analisi con le misure REM nell’orecchio del paziente, lo specialista ottiene una fotografia completa e in tempo reale di cosa sta sentendo in concreto il paziente attraverso l’apparecchio acustico.
In questo modo si possono identificare e correggere anomalie che i test tradizionali non rilevano: un’amplificazione eccessiva in certe frequenze, una gestione non ottimale del rumore di fondo, una qualità della voce che “non convince” anche quando i numeri sembrano corretti.
Come funziona la valutazione SpettroREM per il paziente
Durante la sessione SpettroREM, il paziente indossa i suoi apparecchi acustici mentre vengono presentati stimoli sonori realistici: voci, conversazioni, ambienti con rumore di fondo. Un microfono sonda posizionato nel condotto uditivo registra in tempo reale il suono che arriva al timpano, mentre il software analizza simultaneamente lo spettrogramma.
Qui entra in gioco l’intelligenza artificiale: algoritmi AI leggono lo spettrogramma della voce e restituiscono indicazioni accurate sulle regolazioni più adatte al profilo uditivo unico del paziente. Non più solo tarature “a orecchio” o basate su medie statistiche, ma indicazioni personalizzate, fondate su quello che il singolo paziente effettivamente percepisce.
Cosa valuta SpettroREM
- La qualità dell’amplificazione su tutto lo spettro di frequenze, non solo il volume complessivo
- Come l’apparecchio acustico gestisce la voce umana in presenza di rumori ambientali
- L’elaborazione di suoni complessi come la musica, dove conta l’armonia d’insieme
- La presenza di distorsioni o fastidi non visibili con i test standard in accoppiatore
- La corrispondenza tra le regolazioni dell’apparecchio e il reale beneficio percettivo del paziente.
A chi serve una valutazione SpettroREM?
SpettroREM è utile in diversi momenti del percorso protesico. Non solo per chi inizia con un nuovo apparecchio acustico, ma anche per chi lo porta già da anni e continua a sperimentare difficoltà specifiche.
In particolare, consigliamo questa valutazione a chi:
- Ha appena ricevuto un nuovo apparecchio acustico e vuole assicurarsi che sia regolato in modo ottimale
- Sente che l’apparecchio amplifica “troppo” certi rumori ambientali (traffico, stoviglie, voci di sottofondo)
- Fatica a seguire le conversazioni in ambienti affollati nonostante l’apparecchio sia tecnicamente funzionante
- Nota che la musica suona “piatta” o come artificiale attraverso il dispositivo
- Ha già effettuato diversi tentativi di regolazione senza trovare soddisfazione
- Vuole verificare se il proprio apparecchio sta lavorando al meglio per il suo profilo uditivo.
SpettroREM non è invasivo, non richiede preparazione particolare e si svolge con una seduta dedicata presso i nostri centri acustici. Il paziente partecipa attivamente: le sue sensazioni e descrizioni sono parte fondamentale del processo di ottimizzazione.
SpettroREM e il Metodo VADU: un approccio integrato all’ascolto
SpettroREM è perfettamente in linea con la filosofia che da sempre guida il nostro lavoro: valutare il beneficio protesico in modo completo, non limitarsi a consegnare un apparecchio e lasciare il paziente da solo.
Questa visione ha un nome specifico: Metodo VADU (Valutazione Audiologica Dell’Udito). Si tratta di un protocollo diagnostico e riabilitativo che abbiamo sviluppato per valutare l’udito nella sua globalità, considerando non solo la soglia audiometrica ma anche la comprensione del parlato, le difficoltà quotidiane e la qualità di vita del paziente.
Con SpettroREM, aggiungiamo un tassello in più a questo percorso: dopo aver capito come sente il paziente (grazie al Metodo VADU), possiamo ora verificare con maggiore precisione come la protesi elabora i suoni nel suo orecchio e intervenire sulle regolazioni di conseguenza. I due approcci si completano: uno studia l’udito, l’altro ottimizza lo strumento.
SpettroREM con Progetto Udire: in esclusiva in provincia di Varese
SpettroREM è disponibile in esclusiva per la provincia di Varese solo presso i centri Progetto Udire. Per Varese, Gallarate, Luino, Malnate, Arcisate o Sesto Calende: i nostri pazienti hanno accesso a una tecnologia diagnostica che non si trova altrove nel territorio.
Non è una questione commerciale ma racconta il nostro investimento continuo in formazione, nella ricerca di strumentazione e aggiornamento professionale che distingue un centro audioprotesico da una semplice rivendita di apparecchi acustici. I nostri audioprotesisti sono formati per utilizzare SpettroREM in modo clinicamente ineccepibile, leggere lo spettrogramma e tradurre i dati in azioni concrete di regolazione.
Il calo uditivo nell’età adulta: capire il problema per trovare la soluzione giusta
L’ipoacusia, o perdita uditiva, è tra le condizioni più diffuse dopo i 60 anni. Secondo gli ultimi dati disponibili, circa un terzo delle persone over 65 presenta una qualche forma di calo uditivo, spesso bilaterale e progressivo. Le cause più comuni in età adulta sono la presbiacusia (la fisiologica degenerazione delle cellule ciliate dell’orecchio interno con l’età), l’esposizione prolungata a rumori nel corso della vita lavorativa, e in alcuni casi malattie sistemiche o l’assunzione di farmaci ototossici.
Il problema non è solo “sentire meno”: spesso chi ha un calo uditivo sente i suoni ma non li comprende bene, soprattutto in ambienti affollati o con più voci sovrapposte. Questo è proprio il tipo di difficoltà che SpettroREM aiuta a risolvere: ottimizzare la resa della protesi acustica in situazioni reali, non solo in cabina insonorizzata.
Sentire bene non è solo una questione di volume
Quando parliamo di qualità dell’ascolto, intendiamo qualcosa di molto più significativo del semplice “sentire più forte”: è la possibilità di seguire una conversazione a tavola, di capire cosa dicono le persone senza dover chiedere di ripetere, di godersi un programma televisivo senza alzare il volume al massimo, di ascoltare musica che emozioni ancora.
Gli apparecchi acustici di ultima generazione sono strumenti tecnologicamente avanzati. Ma la tecnologia da sola non basta: serve una messa a punto precisa, su misura, basata su come la persona che li indossa sente, in quel preciso orecchio, in quella specifica situazione. SpettroREM è proprio una finestra diretta sulla realtà uditiva del paziente.
Da Progetto Udire, il nostro impegno è sempre stato “dare ascolto a chi vuol sentire bene”. Con SpettroREM, il percorso si completa. Siamo qui, in provincia di Varese, per accompagnare ogni paziente verso il miglior ascolto possibile.
Vuoi sapere di più su SpettroREM o prenotare una valutazione? Contattaci: siamo a Varese, Gallarate, Luino, Malnate, Arcisate e Sesto Calende.
Domande frequenti su SpettroREM
SpettroREM sostituisce la normale regolazione dell’apparecchio acustico?
No. SpettroREM è una valutazione aggiuntiva e avanzata che si affianca al processo standard di fitting protesico. Può essere eseguita in fase di primo adattamento dell’apparecchio oppure in un momento successivo, quando si vuole ottimizzare ulteriormente una regolazione già esistente.
Funziona con qualsiasi marca di apparecchio acustico?
Sì. SpettroREM analizza il suono nell’orecchio del paziente indipendentemente dalla marca o dal modello dell’apparecchio. I suggerimenti di regolazione vengono poi applicati attraverso il software dall’audioprotesista.
È adatto anche a chi porta gli apparecchi acustici da anni?
Assolutamente sì, anzi: molti pazienti che portano apparecchi da tempo scoprono grazie a SpettroREM che alcune regolazioni possono essere migliorate in modo significativo. Con il passare degli anni l’udito cambia, e una nuova valutazione è essenziale.
Dove è disponibile SpettroREM in provincia di Varese?
SpettroREM è disponibile esclusivamente presso i centri Progetto Udire: Varese, Gallarate, Luino, Malnate, Arcisate e Sesto Calende. Per prenotare una valutazione è possibile contattarci al numero 0332 831635, scrivere a info@progettoudire.it o compilare il form online.