Vitamina B12 e udito: un legame spesso sottovalutato

15 Ottobre 2025

Quando si parla di salute dell’udito, si pensa subito a fattori come l’età, l’esposizione al rumore o le infezioni dell’orecchio. Più raramente si considerano l’alimentazione o i micronutrienti. Eppure, recenti studi scientifici suggeriscono che una carenza di vitamina B12 potrebbe giocare un ruolo importante nella comparsa di ipoacusia e acufeni.

Per chi lavora ogni giorno nel campo della prevenzione e del benessere uditivo, come noi di Progetto Udire, approfondire queste correlazioni è essenziale. Comprendere il ruolo delle vitamine e dei nutrienti ci permette, infatti, di offrire ai nostri pazienti non solo un percorso diagnostico accurato, ma una visione olistica della salute dell’udito per raggiungere il nostro obiettivo di sentire bene per vivere meglio.

Cos’è la vitamina B12 e perché è così importante per il nostro organismo

La vitamina B12 (o cobalamina) è una vitamina idrosolubile essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per la produzione dei globuli rossi. Si trova quasi esclusivamente negli alimenti di origine animale – carne, pesce, uova, latte e derivati – e il corpo umano non è in grado di sintetizzarla autonomamente.

La B12 è cruciale per la formazione della guaina mielinica, ossia la sottile struttura che riveste e protegge le fibre nervose, per garantire una trasmissione fluida degli impulsi tra cervello e resto del corpo. Quando la vitamina B12 non è sufficiente, il sistema nervoso può subire alterazioni che si manifestano con sintomi quali:

  • stanchezza e debolezza;
  • formicolii o intorpidimento alle estremità del corpo (mani, piedi);
  • difficoltà di concentrazione o memoria;
  • cambiamenti dell’umore;
  • disturbi dell’equilibrio o della vista.

A questi sintomi meno noti se ne può aggiungere uno che può sorprendere: la perdita dell’udito.

Vitamina B12 e salute dell’udito: cosa dicono le ricerche

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha iniziato ad analizzare con maggiore interesse il legame tra vitamina B12 e udito, con risultati interessanti.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 sull’Ear, Nose & Throat Journal ha analizzato nove studi condotti in diverse fasce d’età, concludendo che le persone con bassi livelli di vitamina B12 avevano una probabilità significativamente più alta di soffrire di ipoacusia neurosensoriale.

Ma quale sarebbe il meccanismo alla base di questa correlazione?
Le ipotesi principali riguardano tre fattori.

  1. Danno nervoso: la carenza di B12 può compromettere la salute del nervo acustico, riducendo così la capacità dell’orecchio interno di trasmettere correttamente i segnali al cervello.
  2. Stress ossidativo: livelli insufficienti di B12 aumentano la produzione di radicali liberi, che possono danneggiare le cellule ciliate della coclea.
  3. Flusso sanguigno ridotto: la B12 contribuisce al mantenimento della salute vascolare; una sua carenza può compromettere la perfusione dell’orecchio interno, organo estremamente sensibile all’ossigenazione.

B12 e udito negli anziani

Con l’avanzare dell’età, la capacità del corpo di assorbire la vitamina B12 diminuisce, in parte per una ridotta produzione di acido gastrico. Questo spiega perché gli adulti over 60 sono tra i soggetti più a rischio di carenza.

Alcuni studi hanno osservato che anziani con ipoacusia legata all’età (presbiacusia) presentano livelli di B12 inferiori rispetto ai coetanei con udito normale. In particolare, una ricerca ha rilevato che le donne con perdita uditiva avevano valori di B12 fino al 40% più bassi.

L’integrazione di vitamina B12, quando serve, potrebbe quindi rallentare la progressione della perdita uditiva o ridurne i sintomi, anche se servono ulteriori conferme scientifiche per definire protocolli precisi.

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Il ruolo dell’omocisteina: un indicatore importante

Un’altra chiave del legame tra vitamina B12 e udito è l’omocisteina, un amminoacido che, se accumulato in eccesso, può provocare danni ai vasi sanguigni e alle cellule nervose.
La B12, insieme all’acido folico, contribuisce a mantenerne i livelli sotto controllo. Quando queste vitamine mancano, l’omocisteina aumenta, favorendo infiammazione e danni microvascolari, inclusi quelli che interessano l’orecchio interno.

Diversi studi hanno rilevato che pazienti con ipoacusia neurosensoriale o perdita uditiva da rumore presentavano livelli elevati di omocisteina e ridotti di vitamina B12 e folati, suggerendo una relazione diretta.

Vitamina B12, rumore e stress ossidativo

L’esposizione al rumore è una delle principali cause di danno uditivo. Tuttavia, alcuni dati suggeriscono che una carenza di B12 potrebbe aumentare la vulnerabilità dell’orecchio ai suoni intensi.
Una ricerca condotta su militari e lavoratori esposti a rumori forti ha mostrato che chi soffriva di ipoacusia da rumore (NIHL) aveva più frequentemente valori bassi di vitamina B12.

In un gruppo trattato con supplementi, alcuni soggetti hanno riferito miglioramenti nella percezione dei suoni e una riduzione degli acufeni, per un possibile effetto protettivo o riparativo.

Bambini e vitamina B12

Anche nei bambini, la B12 gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema nervoso. Una sua carenza, soprattutto nei primi anni di vita, può influire sulla maturazione dell’apparato uditivo.
Uno studio condotto su bambini in età scolare ha riscontrato una maggiore incidenza di ipoacusia lieve nei soggetti con carenza di B12 rispetto ai coetanei con livelli normali, indicazione dell’importanza di una nutrizione adeguata fin dall’infanzia.

La vitamina B12 può aiutare contro gli acufeni?

Gli acufeni, o fischi nelle orecchie, sono tra i disturbi uditivi più diffusi. Uno studio clinico ha dimostrato che, nei pazienti con documentata carenza di B12, l’integrazione ha portato a un miglioramento dei sintomi.
Non si tratta certamente di una cura universale, ma di un potenziale supporto terapeutico che merita di essere considerato all’interno di un approccio personalizzato.

Chi è più a rischio di carenza di vitamina B12

Oltre all’età, diversi fattori possono aumentare il rischio di deficit di vitamina B12:

  • diete vegane o vegetariane non bilanciate;
  • disturbi gastrointestinali (celiachia, Crohn, gastrite atrofica);
  • interventi chirurgici che coinvolgono lo stomaco o l’intestino;
  • uso prolungato di farmaci come metformina o inibitori di pompa protonica;
  • anemia perniciosa.

Il dosaggio della vitamina B12 nel sangue è un esame semplice ma molto utile, specialmente in presenza di sintomi come affaticamento, disturbi cognitivi o cambiamenti dell’udito. Chiedi consiglio al tuo medico di famiglia.

Vitamine e udito: uno sguardo più ampio

Oltre alla vitamina B12, altre sostanze possono influenzare la salute uditiva:

  • Vitamina D, utile per la trasmissione nervosa e l’equilibrio del calcio nell’orecchio interno.
  • Ferro, essenziale per l’ossigenazione dei tessuti e la funzione neuronale.
  • Antiossidanti e magnesio, che contrastano i radicali liberi e proteggono le cellule ciliate della coclea.

Una dieta varia e bilanciata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine di qualità, resta la base per una buona salute uditiva – e generale.

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Prevenzione e ascolto del proprio corpo

La carenza di vitamina B12 è facilmente diagnosticabile e trattabile, ma le sue conseguenze sul sistema nervoso e l’udito possono essere significative se trascurate.
Se dovessi avvertire cali improvvisi di udito, acufeni o sintomi neurologici è meglio rivolgersi a un professionista dell’udito per un controllo completo.

Noi di Progetto Udire ci impegniamo ogni giorno ad aggiornare le nostre conoscenze, per completare la nostra competenza clinica con l’evoluzione della ricerca scientifica. Siamo convinti che sentire bene significa vivere meglio. Partiamo dalla prevenzione, che comincia anche dalle scelte più semplici, come un test dell’udito gratuito. Ci trovi a Varese, Malnate, Sesto Calende, Gallarate, Arcisate e Luino.