L'acustica degli ambienti può facilitare l'ascolto

Come migliorare l’acustica di casa per aiutare chi soffre di ipoacusialeggi in 4 min

L’acustica di una stanza o di uno spazio interno gioca un ruolo cruciale nella facilità e nel comfort dell’ascolto. Si tratta di un aspetto che ha un impatto particolarmente importante sulle persone affette da ipoacusia e può facilitare o, al contrario, rendere più difficile sentire ciò che viene detto. 

Per chi è normoudente l’elaborazione dei suoni avviene in modo inconsapevole e semplice, mentre per chi ha una perdita uditiva è richiesto uno sforzo maggiore e, quindi, un’acustica scadente rende il processo ancora più complicato. Anche chi indossa degli apparecchi acustici può avere più difficoltà a sentire se l’ambiente non è adeguato.

Interni per una migliore acustica

Interni con tappeti, tende e tessuti assorbono meglio le onde sonore

Cos’è l’acustica e come influisce su chi ha una perdita di udito

L’acustica di una stanza determina il comportamento del suono in uno luogo chiuso. Ogni spazio ha un suono e un ambiente unico, dovuti alle proprietà acustiche dei diversi materiali che lo compongono. Questi, infatti, reagiscono in modo diverso alle onde sonore. Alcuni materiali, come il legno, assorbono il suono, mentre altri, come le pareti in muratura, riflettono le onde sonore. Gli spazi in cui il suono viene assorbito in misura maggiore tendono a offrire un’esperienza di ascolto migliore per chi porta l’apparecchio acustico.  

Quando le onde sonore rimbalzano su una superficie si crea l’eco e, poiché avviene su più superfici contemporaneamente, le onde si sovrappongono e danno origine al riverbero. Proprio a causa di questo fenomeno, chi indossa una protesi acustica può trovare alcune difficoltà nel percepire i suoni presenti. Gli spazi aperti ampi, con finestre senza tende, pavimenti minimal e soffitti alti sono di tendenza, ma sicuramente non aiutano l’esperienza di ascolto delle persone, tantomeno per chi è ipoacusico. In casa in particolare cucina, bagno e locali lavanderia sono solitamente i più complicati. Piastrelle, superfici dure, acciaio, acqua che scorre, elettrodomestici rendono la comunicazione più difficile.

Il parlato è composto da suoni di bassa, media e alta frequenza e le consonanti vengono pronunciate solitamente in modo più sommesso rispetto alle vocali, in una gamma di decibel più bassa. Si tratta di elementi indispensabili per capire il significato della parola: per esempio “pesce” ha come suono dominante la vocale “e”, ma senza le consonanti non si capirebbe il senso. Sentire e comprendere diventa quindi più difficile con altri rumori. Per capire la voce di un interlocutore servono almeno 6 dB alle persone con un udito normale mentre dai 16 dB per chi ha un problema uditivo. Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che la tolleranza al rumore diminuisce con l’età.  Gli anziani, quindi, faranno più fatica ad isolare il rumore di fondo per capire una conversazione: per questo eliminare eventuali ostacoli negli ambienti è auspicabile. 

Sicuramente i moderni apparecchi acustici sono un valido aiuto, grazie alla loro capacità di filtrare il rumore di fondo. La maggior parte di questi dispositivi offre impostazioni per gestire i rumori e per concentrarsi maggiormente sui suoni provenienti direttamente dall’interlocutore. Queste funzioni aggiuntive, tuttavia, non sono sempre in grado di gestire completamente il riverbero causato dalle onde sonore sulle superfici più riflettenti, soprattutto perché l’apparecchio raccoglie il suono e lo amplifica, con la possibilità di comportare distorsioni. Gli effetti negativi implicano più affaticamento nel partecipare ai dialoghi e la decisione di evitare luoghi simili per l’esperienza di ascolto negativa, rinunciando ad occasioni sociali che invece possono essere piacevoli. 

Il design minimal non aiuta chi indossa gli apparecchi acustici

Stanze con soffitti alti e spazi minimal rendono più difficile l’ascolto per chi porta gli apparecchi acustici

Consigli per migliorare l’acustica degli spazi chiusi

L’effetto dell’acustica della stanza è spesso trascurato come causa del feedback degli apparecchi acustici. Non servono ristrutturazioni o grandi budget, ma solamente degli accorgimenti utili:

  • Aggiungere mobili o elementi di arredo che assorbono il suono per contribuire a ridurre il riverbero o il rimbalzo delle onde sonore nella stanza. Ad esempio, tappeti, tende, sedie imbottite e in tessuto, tovaglie e coperture in gomma per tavoli. La tappezzeria può essere utile, mentre nel posizionare tappeti occorre fare particolare attenzione per evitare che incrementino il rischio di cadute. Si possono fissare gli angoli con del nastro adesivo, per esempio, per evitare che il tappeto si alzi.
  • Più mobili ci sono nella stanza e meglio è, in particolare di grandi dimensioni, decorati e con rivestimenti piuttosto che in stile minimal. 
  • Aggiungere guarnizioni in gomma alle porte che contribuiscono ad assorbire rumori e suoni provenienti dalle stanze come bagno e cucina.
  • Installare pannelli acustici per migliorare la qualità del suono. I pannelli fonoassorbenti sono disponibili in svariate forme, dimensioni e colori e, oltre ad avere uno scopo funzionale, possono essere un elemento di design di grande effetto. Portatili o fissi, si possono impiegare anche per dividere gli spazi.
  • Per conversazioni o guardare la TV, individuare il punto migliore della stanza in cui è possibile sentire in modo ottimale. Alcuni angoli della stanza possono avere un riverbero minore che può migliorare l’udito.

Chiedi consigli ai nostri audioprotesisti

Per ottimizzare la tua esperienza di ascolto con gli apparecchi acustici in ogni tipo di stanza e ambiente, puoi contare su consigli ed esperienza degli audioprotesisti di Progetto Udire. Potrebbe essere utile alzare il volume dei tuoi dispositivi, cambiare alcune regolazioni o, semplicemente, seguire alcuni suggerimenti personalizzati utili per gestire meglio l’acustica negli ambienti di casa. Non esitare a contattarci: ti aspettiamo a Varese, Gallarate, Luino, Malnate o Arcisate.