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dicembre 13, 2017

La progressiva diminuzione dell’udito da parte delle persone anziane può rappresentare un grosso problema per la loro qualità della vita: è stato dimostrato infatti che criticità come queste, oltre ad essere un problema in quanto tale, possono favorire l’insorgere di deficit cognitivi di varia tipologia. Le persone interessate da ipoacusia, quindi con un udito che presenta delle problematiche, hanno un rischio 2 volte superiore rispetto alle altre di sviluppare una demenza. La persona anziana che ha difficoltà uditive tende ad isolarsi, a perdere interesse verso varie tipologie di attività, ad interagire con gli altri, e atteggiamenti come questi ovviamente possono rappresentare un grosso rischio in un’età così delicata. Credere che i difetti uditivi in età anziana non possano essere curati, e che facciano parte dell’inesorabile declino dell’organismo, sarebbe davvero un grossissimo errore, nel quale purtroppo ancora oggi incappano tantissime persone. Per quanto riguarda le possibilità di contrastare i difetti uditivi si sono compiuti dei progressi davvero molto importanti, di conseguenza vi sono svariati modi per fronteggiare i casi di ipoacusia. Utilizzando dispositivi di piccole dimensioni, semplicissimi da indossare e poco invasivi come le protesi acustiche, i problemi dell’udito possono essere contrastati in maniera assai efficace, e questo assicura dei risvolti molto posi

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dicembre 8, 2017

Si è tenuto a Milano, presso i giardini di via Palestro, l’appuntamento “Nonno ascoltami”, un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare la popolazione più anziana verso l’importanza dei controlli uditivi periodici. Ovviamente il nome dell’appuntamento è tutt’altro che casuale: sono soprattutto i nonni, dunque le persone di età superiore a 65 anni, a convivere con dei problemi dell’udito, per questo motivo è necessario invitarle a prendere tutte le accortezze del caso nel contrastare questi problemi di salute. Purtroppo è molto frequente che gli episodi di ipoacusia vengano considerati un aspetto inesorabile e strettamente correlato all’avanzamento dell’età, ma in realtà non è così: i problemi dell’udito possono, anzi devono, essere contrastati in modo mirato, e ciò consentirà senza alcun dubbio alla persona di poter migliorare la propria qualità della vita. Si stima che in Italia siano appena il 25% le persone di età over 65 che indossano delle protesi acustiche tra quelle che dovrebbero utilizzarle, ciò è emblematico di come, sorprendentemente, i difetti uditivi siano molto trascurati. Gli apparecchi acustici sono spesso considerati fonte di imbarazzo, sebbene i modelli moderni siano davvero estremamente discreti, eppure non vi è alcun motivo di pensar questo. D’altronde per i difetti della vista viene prestata sempre una grande attenzione, basti pensare al fatto che altissime p

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dicembre 6, 2017

In occasione della “Settimana dell’udito” il Professor Giuseppe Attanasio, Otorinolaringoiatra presso il Policlinico Umberto I di Roma, ha fatto il punto sull’importanza di contrastare in maniera efficace il problema dell’ipoacusia infantile. Anche i bambini, purtroppo, possono essere interessati da difetti uditivi più o meno accentuati, e da questo punto di vista è sicuramente cruciale il ruolo dei genitori, i quali devono saper cogliere con la dovuta tempestività eventuali campanelli d’allarme. Da questo punto di vista, spiega il Prof. Attanasio, è molto importante badare al linguaggio del bambino: se il piccolo tende a non pronunciare alcune consonanti, come possono essere ad esempio la M, la P o la B, potrebbero sussistere dei problemi uditivi. Un altro potenziale campanello d’allarme corrisponde inoltre all’eventualità che il bimbo, superato l’anno di età, non risponda quando viene chiamato per nome. In questi casi intervenire per tempo è importantissimo: se i difetti acustici vengono trascurati in questa tenerissima età, infatti, quando il bimbo raggiungerà i 18-24 mesi di vita potrà palesare grosse difficoltà di comunicazione. Le cause dell’ipoacusia infantile possono essere svariate: in molti casi le ragioni del problema sono individuabili in patologie trasmesse al piccolo dalla madre durante la gravidanza, da questo punto di vista possono rappresentare una pericolosa m

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novembre 29, 2017
Acufeni persone a rischio

Gli acufeni sono dei disturbi uditivi lievi ma piuttosto diffusi, i quali consistono sostanzialmente in un leggero ronzio alle orecchie che si manifesta in modo continuativo. Il mondo dell’acustica si sta interessando sempre più frequentemente agli acufeni, e ad oggi purtroppo non vi sono delle soluzioni in grado di garantire un risultato impeccabile. Quali sono i fattori che rendo una persona particolarmente esposta al rischio di dover convivere con degli acufeni? Ecco i 6 più rilevanti. Anzitutto va sottolineato che gli acufeni si manifestano con maggior frequenza tra le persone in età avanzata, ma anche i giovani possono esserne interessati. Gli acufeni si manifestano piuttosto frequentemente tra chi svolge professioni militari, allo stesso modo sono molto esposte a questo rischio le persone che lavorano in contesti in cui è presente un inquinamento acustico notevole, come possono essere ad esempio cantieri o stazioni dei treni. Anche i musicisti, per ovvie ragioni, sono molto esposti a questo rischio, lo stesso discorso vale per chi ha l’abitudine di ascoltare la musica a volute molto alto, soprattutto qualora si utilizzino delle cuffie. Altre categorie professionali molto esposte al rischio di sviluppare degli acufeni sono quelle che si occupano di motori, oppure i cacciatori. Gli acufeni inoltre possono essere messi in relazione anche alla presenza di eventuali disturbi c

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novembre 22, 2017
Udito donne migliore

L’udito delle donne sarebbe molto più efficace rispetto a quello degli uomini: è questo ciò che emerge in modo piuttosto inequivocabile da alcune ricerche effettuate, i cui risultati sono stati confermati da Eliana Cristofari, responsabile della Struttura Dipartimentale di Audiovestibologia dell’ospedale Macchi, Asst Settelaghi di Varese. Secondo la Dottoressa Cristofari le donne hanno una soglia uditiva superiore alle frequenze del parlato, di conseguenza il divario con gli uomini dal punto di vista delle capacità uditive si rivela piuttosto netto. Nello specifico, gli uomini sarebbero esposti più precocemente al calo dell’udito, indicativamente a partire dai 30 anni, il problema invece non riguarderebbe le persone di sesso femminile. Una soglia di età indicativa piuttosto critica per le donne corrisponde invece ai 50 anni, quando l’azione protettiva di alcuni effetti ormonali inizia ad essere meno efficace. Le differenze uditive tra uomini e donne tendono dunque a divenire minime oltre i 50 anni, sebbene gli uomini rimangano comunque più esposti al rischio di presbiacusia. La Dottoressa Cristofari ricorda che oggi vi sono ottime possibilità di correggere i difetti uditivi, di conseguenza sarebbe un grosso errore accettare passivamente un udito non più perfetto, anche in età avanzata. A quanto affermato è suggestivo accostare una considerazione: sia gli uomini che le donne con

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novembre 15, 2017
Danni uditivi tutele lavoro

I lavoratori che operano in contesti in cui è presente un inquinamento acustico notevole possono certamente essere interessati da problematiche uditive, di conseguenza possono godere di specifiche tutele a livello normativo. Le fonti di rumore sul luogo di lavoro stanno divenendo sempre più accentuate: quando si parla di contesti professionali rumorosi si è abituati a pensare subito al cantiere, all’industria e ad ambienti simili, in realtà essi non sono affatto gli unici. Anche in un supermercato si possono sviluppare dei rumori tutt’altro che irrilevanti, così come in un’attività commerciale, in un bar, in un centro scommesse, senza trascurare altri ambienti che fanno assolutamente rima con rumore, dalla discoteca fino alla stazione ferroviaria. Tra le patologie professionali riguardanti l’udito che vengono a manifestarsi in modo più frequente figurano senza dubbio l’ipoacusia da rumore, una forma di sordità legata all’esposizione prolungata a fonti di inquinamento acustico, e il trauma acustico cronico, legato soprattutto all’esposizione a picchi di rumore particolarmente elevati. Nel caso in cui un lavoratore sia stato, suo malgrado, interessato da patologie simili, deve sottoporsi a una visita medica e a un esame della funzione uditiva. Nel caso in cui il medico riscontri effettivamente tale problematica, il medesimo produce un certificato che avvia un iter di denuncia-seg

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novembre 8, 2017
Intuire emozioni altrui udito

Osservare le mimiche facciali della persona con la quale interagiamo può rivelarsi molto importante per riuscire a intuirne le emozioni, d’altronde in epoche remote Charles Darwin produsse proprio a tale riguardo l’opera “L’impressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”. Sicuramente la mimica facciale sa essere molto preziosa in tale ottica, ma ancor più che la vista sarebbe l’udito a comunicare le emozioni in modo assai efficace. Da questo punto di vista si rivela assai interessante uno studio condotto da Michael Kraus e dai suoi colleghi della Yale University, pubblicato su American Psychologist”, organo dell’American Psychological Association. Kraus e i suoi colleghi hanno descritto 5 esperimenti i quali hanno coinvolto complessivamente ben 1.800 cittadini statunitensi. In tali esperimenti veniva chiesto ad alcuni soggetti di interagire con un’altra persona, e ad una parte del campione non era consentito sentire, all’altra invece non era consentito vedere. I risultati di questi studi non convenzionali hanno rivelato che chi ha modo di ascoltare riesce a comprendere in modo molto più efficace le emozioni del proprio interlocutore, e le possibili spiegazioni di questo fenomeno sono principalmente due. Anzitutto, molte persone sono particolarmente abili nel controllare le espressioni facciali, proprio per evitare che le medesime possano trasparire, inoltre non sempre ave

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novembre 1, 2017
Udito e demenza legame stretto

Un udito non più perfetto può avere, purtroppo, un’influenza tutt’altro che irrilevante sulla demenza, come dimostrato da diversi studi. Una delle ricerche più recenti afferma che una persona interessata da problemi uditivi gravi può avere delle probabilità di essere interessata da episodi di demenza ben 3 volte superiori rispetto ai soggetti che godono di un buon udito. Tradizionalmente si è abituati a credere che le persone interessate da demenza siano più esposte al rischio di sordità, e ciò corrisponde al vero, tuttavia è assolutamente reale anche il contrario, dunque proteggere e curare l’udito è importantissimo anche in quest’ottica. Bisogna peraltro considerare che la percentuale di popolazione anziana crescerà in modo rilevante nei prossimi anni, di conseguenza la sensibilità nei confronti di tali tematiche non può che divenire sempre più sentita. Le proiezioni parlano di una popolazione globale di ben 2 miliardi di persone per quanto riguarda la fascia di età over 60, di conseguenza aumenteranno in modo considerevole sia le persone affette da demenza che quelle con problemi di sordità. A tal riguardo è interessante un commento fornito da Roberto Bernabei, direttore del dipartimento per l’Assistenza Sanitaria di Geriatria, neuroscienze e ortopedia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il Dott. Bernabei ha dichiarato che l’allungamento della qualità della vi

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ottobre 27, 2017
Come contrastare labirintite

La cosiddetta labirintite è un’infiammazione della parte esterna dell’orecchio la quale può essere dovuta a diversi aspetti, dai virus fino al semplice stress. Effetti tipici della labirintite sono vertigini, acufeni, riduzione dell’udito, tutte sensazioni decisamente fastidiose che devono essere contrastate con la dovuta attenzione. Ovviamente in questi casi è fondamentale rivolgersi a un medico: solo il medico infatti può diagnosticare tale condizione patologica e può di conseguenza suggerire delle terapie adatte al singolo caso. Per contrastare la labirintite sono sempre più gettonati i trattamenti naturali, come possono essere ad esempio la riflessologia plantare o l’agopuntura. Pratiche di questo tipo possono essere utili nel contrastare questa problematica e soprattutto possono alleviarne i sintomi più fastidiosi. L’utilizzo di valeriana, camomilla e passiflora, elementi noti per il fatto di essere estremamente efficaci contro lo stress, può essere prezioso soprattutto nel caso in cui la labirintite sia dovuta a una condizione di questo tipo, nel caso in cui la labirintite sia dovuta ad una profonda infiammazione può essere un’ottima idea quella di adottare dei rimedi ayurvedici. Curcuma, echinacea e pappa reale possono essere degli elementi molto preziosi per rafforzare il sistema immunitario, anche al fine di contrastare la labirintite e i suoi spiacevoli effetti.

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ottobre 25, 2017
Over 60 non comprendo consigli medico

I problemi di udito sono sempre più frequenti, e questo aspetto ha dei risvolti negativi anche perché rende difficoltosa la comunicazione tra medico e paziente. Da questo punto di vista si rivela molto interessante uno studio compiuto dai ricercatori della Cork University, pubblicato su Jama Otolaryngology: tale ricerca è giunta a una conclusione allarmante, ovvero che il 43% dei pazienti over 60 che si sottopongono ad una visita medica non riesce a capire le indicazioni fornite dal medico proprio per via dei propri problemi uditivi. Questa difficoltà avrebbe dunque delle implicazioni negative anche per quel che riguarda il seguito della terapia: quanto suggerito dal medico infatti in molti casi non è stato seguito correttamente da parte del paziente, e ciò ovviamente può rappresentare un grosso problema per la salute. Gli stessi pazienti hanno dichiarato appunto che la prima causa per la quale non hanno ben compreso quanto dichiarato dal medico è legata a delle difficoltà uditive, allo stesso tempo c’è chi ha lamentato anche l’impiego di un linguaggio troppo tecnico, nonché la presenza di fastidiosi rumori all’interno della stanza mentre medico e paziente erano intenti a comunicare. I medici dunque non devono mai dare per scontato il fatto che il paziente abbia ben compreso quanto gli è stato prescritto, soprattutto nel caso in cui si tratti di una persona anziana. Un dato pre

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